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(Jamma) – Sabato 8 aprile, alle 10, a Montebelluna, presso il cinema Italia Eden, si svolgerà un incontro sul gioco d’azzardo che vedrà la presenza del sottosegretario Baretta, della senatrice Puppato, del sindaco di Treviso Manildo, del presidente dell’Associazione dei comuni della marca trevigiana e sindaco di Cappella Maggiore Mariarosa Barazza, e per finire del direttore del Servizio dipendenze dell’ex ulss 8 Graziano Bellio.

“Durante questa conferenza annunceremo una mozione contro il gioco d’azzardo che presenteremo in tutti i comuni del montebellunese e dell’asolano e valdobbiadenese grazie all’impegno dei nostri numerosi consiglieri comunali, nei rispettivi territori. Questo provvedimento mira ad ottenere una regolamentazione dell’apertura dei punti gioco introducendo limiti per quanto riguarda le aree sensibili e relativamente agli orari di apertura; chiede un impegno concreto sul fronte della prevenzione che ha un ruolo fondamentale nella lotta alle ludopatie e prevede la realizzazione di buone pratiche finalizzate a incentivare quei bar che decidono di non dotarsi di slot macchine”. Lo afferma il capogruppo in consiglio comunale a Montebelluna Davide Quaggiotto.

“L’impegno del nostro partito su questo tema è massimo, e con questa azione intendiamo mettere in campo misure concrete per arginare il fenomeno del gioco d’azzardo che anche nel nostro territorio rappresenta un problema in preoccupante crescita – dice il coordinatore dei circoli Pd Remo Barbisan -. Grazie all’impegno dei circoli democratici creeremo inoltre un osservatorio per monitorare l’apertura delle nuove sale giochi con lo scopo di controllare situazioni di criticità. L’impegno dei nostri consiglieri e dei nostri circoli sarà quindi in consiglio comunale e in mezzo alla gente per fare tutto ciò che è nella nostre possibilità per intervenire su questo problema. L’evento di sabato sarà anche l’occasione per chiedere un impegno concreto al nostro governo su questo tema. Il gioco d’azzardo da’ luogo ad una grave dipendenza chiamata ludopatia, che viene paragonata dai tecnici a tutte le più gravi dipendenze che conosciamo. Per questo motivo, volere il bene dei cittadini in questo momento storico significa anche contrastare il gioco d’azzardo”.

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