“Il provvedimento in esame, quindi, subordina al possesso di una certificazione verde COVID-19 in corso di validità l’accesso ai seguenti servizi e ambiti: (…) Poi, ci sono le attività di sale da gioco, sale scommesse, sale Bingo e casinò, attività che – va riconosciuto – sono state le più colpite dalle chiusure. Ebbene che cos’è questo se non un lockdown digitale individuale? Tu, cittadino, puoi non farti il green pass; peccato, però, che poi ti viene sottratta la vita sociale, sportiva, culturale e relazionale, nonché professionale. Come ha detto Giorgia Meloni, il green pass è un lasciapassare che lede la libertà dei cittadini, che devasta ulteriormente la nostra economia e che di fatto impone l’obbligo vaccinale per poter accedere a molte attività della nostra società”.

Il deputato di FdI, Federico Mollicone (nella foto) è intervenuto ieri alla Camera nell’ambito della discussione generale sul Decreto Green Pass ricordando la situazione delle attività di gioco legale.

“Fratelli d’Italia è intervenuta oggi come unica forza di opposizione in discussione generale alla Camera. E’ stata l’unica possibilità che abbiamo avuto, perché è stata apposta l’ennesima fiducia, pur avendo una maggioranza del 95 %. Abbiamo evidenziato le contraddizioni. Il Green pass di fatto non garantisce la sicurezza sociale perché non è garanzia di immunità, a differenza dei tamponi. E’ un obbligo vaccinale indiretto. Chiediamo al Governo italiano di assumersi le proprie responsabilità, di rispettare le disposizioni europee che vietano di rendere il Green pass o il vaccino obbligatorio. La campagna vaccinale deve proseguire, ma vanno tutelate le libertà essenziali previste dalla Costituzione. Chi non vuole fare il vaccino per motivi medici o per scelta, deve avere la possibilità di avere di fare tamponi gratuiti, nei posti di lavoro, nella filiera della ristorazione e della cultura” ha commentato il deputato a proposito del suo intervento.