L’Associazione Insieme Onlus “apprende con rammarico delle decisioni del Consiglio Regionale rispetto alle modifiche alle misure di contrasto al Disturbo da Gioco d’Azzardo che da un lato inaspriscono le pene per i trasgressori, ma dall’altro tutelano l’offerta di gioco d’azzardo, salvaguardando le già tante concessioni ed insieme dimezzando la distanza tra i “luoghi sensibili” ed i locali dove si gioca”.

“Tali azioni del legislatore – si legge in una nota – mortificano ampiamente gli sforzi che le associazioni attive sul tema hanno messo in campo nel contrasto al disagio psicologico causato ed insieme sostenuto dai comportamenti di dipendenza legati al Gioco d’Azzardo, viaggiando in controtendenza, in luogo del supporto, alle già esigue conquiste nella lotta a tale manifestazione di sofferenza. Riflessioni basate su dati scientifici e sull’osservazione nei contesti di elezione della prevenzione, trattamento e cura, nonché confronti con la letteratura internazionale vengono totalmente messi da parte in un’azione legislativa che favorisce ulteriormente la proliferazione del Gioco d’Azzardo Legale, sotto il finto feticcio del libero mercato e dell’occupazione, un libero mercato ed un’occupazione legali ma poco etici, dal momento che si basano sullo sfruttamento della vulnerabilità del cittadino, e quindi attentano alla dignità della persona. Forti della giustificazione relativa all’emergenza della crescente diffusione del DGA, la maggioranza del consiglio regionale ne dà una risposta che punta ancora una volta sull’economia e sul denaro invece che sul sociale e sulla sanità, gettando la spugna ed invertendo la marcia invece di investire su interventi più efficaci per promuovere benessere e contrastare il malessere. Non è quindi una semplice azione legislativa quella che la nostra Associazione condanna, ma una cultura che mette gli interessi economici liberisti dinanzi alla tutela della persona, di cui quest’azione legislativa è banale e capillare manifestazione”.

Sulla stessa linea Michele Cusato, presidente Aps Famiglie Fuori Gioco: “Alcune considerazioni da chi sta in prima linea: la cosa negativa è che si limita la prevenzione accorciando le distanze e non si riesce a capire che specialmente per i giovani è importante che le sale gioco siano lontane dai loro luoghi di aggregazione dove basta poco per scegliere di entrare in sala gioco invece che andare a scuola. Detto questo: tutto l’impianto messo su dal consigliere Zullino si è infranto sugli emendamenti del consigliere Sileo che ha annullato tutti quelli di Zullino ed in più ha tirato dentro gli orari e i sindaci restituendo al territorio e alle amministrazioni locali che con ordinanze sugli orari e soprattutto con assidui controlli possono limitare le problematiche relative alla dipendenza dal gioco patologico e questo è un bene. Spero che il consigliere Zullino e gli altri consiglieri di maggioranza che hanno firmato la proposta di modifica della Legge 30 del 2014 capiscano che il problema è molto sentito dalla gente nel territorio e che vede gli effetti di questa terribile dipendenza che ormai in Basilicata vede centinaia di famiglie in difficoltà”.