Il consiglio comunale di Sanremo (IM) è intervenuto sulla chiusura del casinò. Il tema è nato da un’interrogazione della Lega e da un ordine del giorno firmato dai consiglieri Lombardi, Artioli, Ventimiglia, Cozza, Badino, Correnti, Isaia e Baggioli. “La situazione emergenziale comporterà nuovi gravi problemi di natura economica che andranno ad impattare sul bilancio comunale e sui dipendenti stessi – ha detto Daniele Ventimiglia della Lega -. E’ quindi doveroso intervenire intraprendendo una strada comune. Il nostro Parlamentare Flavio Di Muro ha già predisposto un emendamento urgente per modificare il DPCM al fine di scongiurare pericolosi problemi di bilancio a tutela anche di tutti i dipendenti”. E’ quanto si legge su sanremonews.it.

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“I casinò prima erano considerati luoghi sicuri perché in grado di osservare tutti i protocolli di sicurezza, tanto che non ci risultano contagi di dipendenti o clienti – ha aggiunto il capogruppo di Fratelli d’Italia Luca Lombardi –. Nonostante siano stati spesi 160 mila euro per tutte le misure di sicurezza ed il controllo degli accessi, il casinò è stato ora costretto a chiudere con pesanti ricadute sui circa 300 lavoratori. Da inizio anno il casinò ha registrato già circa 13 milioni di euro di mancato introito. Chiediamo quindi all’Amministrazione di attivarsi, presso le competenti sedi Governative e Ministeriali, affinché venga presa in considerazione la possibilità di consentire, nella rigida osservanza dei protocolli volti a prevenire la diffusione del contagio da Covid19, la riapertura dell’attività del Casinò salvo, in caso negativo, introdurre per tutto il periodo dell’emergenza con conseguente forzata chiusura una detassazione sugli indennizzi del Fondo di Integrazione Salariale. Inoltre che vengano previsti, anche alla luce dell’importanza che i Casinò rivestono per i loro territori di riferimento, aiuti finanziari per evitare l’impatto negativo sui bilanci comunali, altrimenti insostenibili, derivante dalla forzata chiusura stessa”.

Per la maggioranza è intervenuto il consigliere Lorenzo Marcucci. “Il 27 ottobre l’Amministrazione si era già mossa con il Governo, spiegando tutte le misure di sicurezza intraprese – ha dichiarato -. Per quel che riguarda la detassazione, che è condivisibile, è una cosa non di competenza locale, ma spetta al Parlamento. Ricordiamoci che non sono solo i lavoratori del casinò a subire le conseguenze di questo difficile momento, ma ce ne sono tanti altri e noi dobbiamo tutelarli tutti. Gli aiuti economici per il casinò servono, come anche a gran parte del tessuto economico del Paese, perché è stata una beffa spendere soldi per le misure di sicurezza e poi trovarsi adesso chiusi”.

“E’ sicuramente positivo che il sindaco ed il presidente Adriano Battistotti si siano mossi, perché questo dà il senso che il casinò di Sanremo sia così importante – ha detto Andrea Artioli di Liguria Popolare –. E’ vero che non spetta al consiglio comunale agire su certe situazioni, però è anche vero che la quarta città della Liguria, che in questi decenni ha aiutato tutti i Comuni della provincia di Imperia e anche qualcuno di quella di Savona, faccia sentire la propria voce”.