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(Jamma) “Credo che vada riconosciuto il lavoro che è stato fatto da qui ad un anno e mezzo per arrivare ad una serie di interventi per riordinare il settore, ridurre l’offerta, intervenire sulla formazione degli operatori in una ottica di responsabilizzazione. Oltre a forme di tutela nei confronti dei giocatori con soluzione tecnologiche da adottare sugli apparecchi” ha detto il senatore Mirabelli intervenuto oggi in Commissione Finanze nell’ambito della audizione del sottosegretario Baretta sul riordino settore giochi pubblici. “E’ ovvio che ciò porterà anche ad una riduzione delle entrate erariali, conseguente alla riduzione dell’offerta. Credo sia stato fatto un lavoro importante, ancora di piu’ se si pensa che si è riusciti ad affrontare la questione delle distanze e degli orari. Oltre a questo il dibattito si sposta altrove: se dobbiamo proibire il gioco in Italia oppure no. Al di là di questa riduzione c’è il proibizionismo, sul quale si può anche aprire un dibattito interessante”. “Ormai le resistenze sono tutte politiche” ha aggiunto Mirabelli. “Siamo alla fine della legislatura, lasciando le cose come stanno sarebbe sbagliato. La chiusura dell’accordo in Conferenza sarebbe un atto di responsabilità di tutti”.

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