Il senatore del PD, Franco Mirabelli ha presentato una interrogazione al ministro dell’Interno Matteo Salvini per sapere se sia “a conoscenza dei fatti accaduti a Buccinasco (Milano) su gioco illecito e scommesse illegali sui cavalli e “quali necessarie e urgenti iniziative intenda intraprendere al fine di chiarire le cause e le relative responsabilità della situazione, anche alla luce del fatto che l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata è posta sotto la vigilanza del suo ministero”.

Advertisement

 

“L”articolo 110 del decreto legislativo 6 giugno 2011, n. 159, recante il codice delle leggi antimafia, – si legge nella interrogazione- disciplina l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, prevedendo che essa sia posta sotto la vigilanza del Ministero dell’interno e che tra i compiti conferiti vi sia l’amministrazione e la destinazione dei beni dopo il provvedimento di confisca emesso dalla Corte di appello;

secondo diversi organi di stampa, una villetta sita a Buccinasco (Milano), sebbene confiscata all’esito dei procedimenti di cui al codice antimafia, sarebbe comunque rimasta nelle disponibilità del figlio del boss criminale Vincenzo Ippolito, noto come Enzino il siciliano;

Vincenzo Ippolito vanta una lunga carriera criminale alle spalle. Dopo aver iniziato con furti, rapine, gioco d’azzardo e scommesse sui cavalli, negli anni successivi è passato all’attività criminale organizzata legata al traffico internazionale di stupefacenti, stringendo diversi rapporti in Sudamerica e in Spagna;

con i proventi delle attività criminali Ippolito ha acquistato negli anni diverse proprietà tra cui due villette a Buccinasco, un appartamento e un’edicola ad Assago (Milano), intestandole a diversi suoi familiari;

nel 2013 le proprietà site nei comuni di Buccinasco e Assago vengono sequestrate e, infine, confiscate. Nonostante la confisca, come riportato dagli organi di stampa, in una delle villette di Buccinasco avrebbe vissuto una famiglia che, dal 2013, avrebbe versato un canone di locazione pari a 900 euro mensili al figlio di Ippolito, per un totale di circa 80.000 euro;

la vicenda è giunta a conoscenza delle competenti autorità locali a seguito della denuncia di diversi condomini per il mancato pagamento delle spese condominiali, per un ammontare di circa 20.000 euro;

considerato, inoltre, che nel Documento di economia e finanza 2019 il Governo vanta importanti interventi apportati in materia di contrasto alla criminalità organizzata, in particolare, evidenzia le modifiche introdotte al funzionamento dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati, chiarendo che: “Sono state emanate norme per la semplificazione delle procedure in materia di gestione contabile e di sequestro e confisca dei beni, in modo da migliorarne le potenzialità (…). Sono inoltre state introdotte norme che permettono all’Agenzia di conseguire una più spiccata autonomia finanziaria, anche attraverso la vendita dei beni oggettivamente inutilizzabili e la gestione degli introiti derivanti dalla messa a reddito degli altri, attivando un circuito virtuoso di valorizzazione dei beni e delle aziende confiscate”,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti;

quali necessarie e urgenti iniziative intenda intraprendere al fine di chiarire le cause e le relative responsabilità della situazione, anche alla luce del fatto che l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata è posta sotto la vigilanza del suo Ministero.