Per arginare il fenomeno della dipendenza dal gioco d’azzardo, l’assessore alla Sanità della Regione Umbria Luca Coletto propone di introdurre l’obbligo di usare la tessera sanitaria per poter usare le ‘macchinette’ o entrare nelle sale giochi, così da certificare l’età dei soggetti. “Si può poi pensare a degli alert legati alle condizioni socio-economiche delle persone così che si eviti il rischio di rovinare intere famiglie” aggiunge.

L’assessore si è soffermato sul fenomeno della ludopatia dopo che i carabinieri hanno individuato alcuni giovani in una sala giochi di Terni dopo la segnalazione dei genitori, in particolare di una mamma “disperata”.
“Lo Stato – ha sottolineato Coletto – spende per la cura della ludopatia molto di più di quanto riceve dai concessionari come diritti per esercitare i vari giochi. C’è poi e soprattutto l’aspetto sociale perché bisogna evitare che nascano vere e proprie dipendenze”. Per questo la proposta dell’assessore umbro è di introdurre l’uso della tessera sanitaria che “certifica l’età”. “Grazie al microchip presente in questi documenti – prosegue – sarebbe bene introdurre qualche forma di alert legati al reddito, alle abitudini e a altri fattori che possono essere spie di un disagio. Per fare in modo che questo non si trasformi in una ludopatia vera e propria”.
“Bisogna verificare il quadro normativo – ha concluso Coletto – ma come Regione Umbria faremo di tutto e di più per mettere in campo ogni iniziativa possibile”. (ANSA)