Dalla possibilità ai Comuni di verificare l’orario di accensione delle videolottery, all’utilizzo della tessera sanitaria per avere accesso a slot e vlt, sviluppo di una strategia mirata per maggior controlli ed interventi su chi esercita attività di gioco e di scommesse abusiva. Questi sono alcuni dei temi trattati dal direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Benedetto Mineo, in un’intervista pubblicata oggi su Il Sole24 Ore. “L’Agenzia vuole rendere sempre più trasparente la propria attività e arricchire la base conoscitiva istituzionale sul gioco legale in Italia anche in funzione delle scelte del decisore politico sia nazionale che locale. D’ora in poi, la pubblicazione di questi dati di dettaglio, relativi a tutti i Comuni italiani, avverrà con cadenza puntuale spiega Mineo – entro il 2 marzo licenzierò il provvedimento, in vigore da luglio, per consentire ai Comuni di verificare l’orario di accensione delle Vlt. È anche in fase di completamento un’applicazione che consentirà, anche agli enti locali, statistiche, monitoraggio e analisi dell’andamento dei volumi di gioco e della dislocazione territoriale dei punti vendita e degli apparecchi”. Mineo sottolinea che gli incassi Erariali derivanti dal gioco nel 2018 avranno un leggero incremento attestandosi intorno ai 10,5 miliardi di euro con una spesa degli italiani di circa 19 miliardi. Giro di vite anche per quanto riguarda i controlli: “oltre alla tessera sanitaria obbligatoria per Slot e Vlt abbiamo pronto un piano articolato che tiene conto delle recenti disposizioni inserite nel “decreto reddito di cittadinanza e quota 100” che prevedono anche un sostanzioso aumento di pena nei confronti di chiunque eserciti gioco abusivo. In collaborazione con le forze di polizia e grazie all’accentramento di funzioni nell’ambito di un’apposita direzione centrale che vedrà la luce con la prossima riorganizzazione, effettueremo ancora più controlli e – spiega Mineo al Sole24Ore – nel 2018 abbiamo controllato circa 38mila esercizi (con un indice di presidio che supera il 37% nei settori scommesse e apparecchi da intrattenimento), sia sui canali di offerta a distanza, determinando l’inibizione di oltre mille siti illegali in un solo anno (complessivamente le inibizioni sono oltre 8mila). Abbiamo anche svolto 24mila controlli sugli esercizi situati in prossimità di luoghi frequentati dai minori”.

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