“Sulla sospensione vigileremo con molta attenzione, controlleremo e se necessario interverremo sanzionando il non rispetto delle norme”, fa sapere il direttore dell’ADM Marcello Minenna a proposito della nota con la quale ha comunicato, alle 22.00 di ieri, che non potranno essere riattivate le slot.

Scegliendo di parleare con un quotidiano cattolico per spiegare i motivi della decisione, Minenna specifica che “Si parla di attività e non di luoghi. Quindi vale per le sale e anche per i bar e gli altri esercizi che hanno riaperto“.

Minenna ricorda che non è “prevista dalla legge alcuna forma di silenzio assenso che consenta l’avvio della raccolta delle scommesse e della raccolta del gioco tramite apparecchi previa semplice comunicazione di inizio attività”. E comunque, conclude il direttore dei Monopoli, “in caso di dubbi interpretativi circa la portata della norma e della Determinazione Direttoriale citate, le Associazioni rappresentative e gli operatori del settore potranno chiedere i chiarimenti necessari alle Istituzioni competenti”. Nel frattempo l’Agenzia farà scattare severi controlli, perchè al primo posto c’è ancora la tutela della salute. “Abbiamo da poco celebrato i funerali del secondo dipendente dei Monopoli ucciso dal Covid-19”, commenta Minenna, all’Avvenire.

Tralasciando commenti sulla decisione, è senza dubbio singolare che la spiegazione sia finita su un giornale che normalmente non si dovrebbe occupare di questioni di questo tipo. O forse no.