Emanuele Prisco (FdI), nell’illustrare l’emendamento 3.239 al Milleproroghe a sua prima firma nelle Commissioni riunite Affari Costituzionali e Bilancio della Camera, ha evidenziato che esso “è volto a sopprimere le disposizioni del provvedimento relative alla lotteria dei corrispettivi”. Ha ricordato che tale misura “ha avuto molte contestazioni da parte di tutto il centrodestra”. Ha chiesto, pertanto, che tale emendamento “sia approvato per consentire al nuovo Governo un’ulteriore riflessione sulla misura della lotteria dei corrispettivi”. Paolo Trancassini (FdI), nel ricordare che più volte il suo gruppo ha richiamato l’attenzione del Governo precedente “sull’inopportunità di introdurre una misura come quella della lotteria dei corrispettivi in un momento di crisi economica come quella che sta vivendo il nostro Paese”, ha auspicato “che la nuova maggioranza possa prendere le distanze da tale misura, che reputa scellerata”.

Le Commissioni hanno comunque deciso di respingere l’emendamento Prisco e tutti quelli riguardanti il settore dei giochi. Nulla da fare quindi per le proposte emendative che chiedevano la sospensione dell’obbligo di rinnovo delle garanzie per gli operatori dei giochi e la riduzione dei canoni di concessione delle agenzie di scommesse, la proroga degli aumenti del Preu, la proroga al 31 marzo prossimo del termine per presentare il piano di revisione dello statuto della società per la gestione del Casinò di Campione d’Italia.