“Una lobby si aggira per il parlamento, senza nemmeno tentare di nascondersi”. Così la deputata dell’Alleanza Verdi Sinistra Elisabetta Piccolotti a proposito della proposta emendativa a firma di Claudio Lotito a modifica del divieto di sponsorizzazione da parte delle società di giochi e scommesse.

“Lotito e alcuni suoi colleghi stanno cercando di sfruttare ogni occasione per portare nuove risorse al mulino delle grandi squadre di calcio.

Ne ho già parlato alla Camera, quando denunciai che la maggioranza aveva preferito investire 400 milioni sulle agevolazioni fiscali al calcio invece che sulla gratuità degli asili nido (il famoso emendamento copia-incolla di quello della Meloni del 2019) .

Oggi torno a parlarne, perché Lotito ha avuto un’altra idea: è il primo firmatario al Senato di un emendamento al Milleproroghe che reintrodurrebbe la possibilità di fare pubblicità indiretta alle scommesse sportive.

Una follia. In Italia ci sono infatti 3 milioni di giocatori problematici o a rischio, persone che possono diventare ‘patologiche’. Miliardi di euro di fatturato nelle scommesse equivalgono a migliaia di famiglie economicamente devastate, e spese ulteriori per i contribuenti che dovranno finanziare con le proprie tasse i servizi di cura dalla dipendenza dal gioco d’azzardo.

Eppure sappiamo già che il Ministro dello Sport Abodi è concorde – guarda caso – con Lotito: qualche settimana fa avevo notato le sue farneticazioni sul “diritto alle scommesse” e depositato immediatamente un’interrogazione parlamentare, a cui non c’è ancora risposta.

È scontato ribadire che la nostra opposizione in Parlamento su questo punto sarà intransigente e nettissima.

Intanto però ci chiediamo cosa pensi il Presidente del Senato La Russa di un Senatore che firma emendamenti che farebbero accrescere il fatturato di una società di cui è Presidente: non c’è un palese e gigantesco conflitto di interessi?

In un normale paese europeo tutto ciò non sarebbe tollerato”, conclude Piccolotti.

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