Nell’ambito dell’esame del Decreto Milleproroghe il M5S ha segnalato per la votazione l’emendamento a firma Giarrizzo per l’incremento e la proroga del finanziamento del Fondo per lo sviluppo di videogiochi.

Ricordiamo che con l’ultima Legge di Bilancio è stato approvato l’ODG 9/3424/209 (Giarrizzo, Alaimo, Mollicone), che impegna il Governo a valutare l’opportunità di, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica,intraprendere idonee e tempestive iniziative, nel prossimo provvedimento utile, finalizzate a rifinanziare in misura pari a 8 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024, il Fondo di cui all’articolo 38, comma 12, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77. L’istituzione presso il Ministero dello sviluppo economico di un apposito fondo per il finanziamento dei prototipi di videogiochi «First Playable Fund» ha consentito all’Italia di muovere un primo passo nella direzione di una maggiore competitività rispetto a numerosi altri Paesi europei che, già da anni, hanno introdotto svariate misure di sostegno per l’industria dei videogiochi, ricavandone consistenti benefici in termini di nuovi posti di lavoro attivati e nuovo valore creato.

L’iniziale dotazione di 4 milioni per l’anno 2020, tuttavia, è parsa da subito molto più bassa rispetto a quanto promosso da altri Paesi: su tutti la Germania, che con l’Italia sconta un ritardo storico nel posizionamento a sostegno dell’industria dei videogiochi, e che nel 2020 ha investito 50 milioni di euro per misure di sostegno dirette e indirette. L’industria del videogioco è un settore innovativo e in continua espansione, che vanta ottime performance ed è in grado di generare occupazione giovane e qualificata. Pertanto, è auspicabile che il suddetto fondo venga incrementato al fine di sostenere e incentivare lo sviluppo dell’industria dell’intrattenimento digitale a livello nazionale. Si segnala, infine, che con decreto direttoriale 30 giugno 2021, il ministero dello sviluppo economico ha disposto, per avvenuto esaurimento delle risorse disponibili, la chiusura dello sportello, attivato per la presentazione delle domande di agevolazione per la misura citata e regolato dal decreto direttoriale 21 maggio 2021″.