“La quota dell’1% sul totale della raccolta da scommesse relative a eventi sportivi di ogni genere, anche in formato virtuale, effettuate in qualsiasi modo e su qualsiasi mezzo, sia on line, sia tramite canali tradizionali, viene destinata alla costituzione di un fondo per il finanziamento di progetti finalizzati alla lotta alla ludopatia e al contrasto alla manipolazione delle competizioni sportive;

di progetti per le pari opportunità e per la sicurezza e salute dei minori, avendo riguardo alle persone con disabilità; di progetti di digital transformation e per la ricerca e lo sviluppo di creatività e innovazioni nel settore dello sport”. Questo quanto prevede l’emendamento al Milleproroghe depositato nelle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio da Claudio Mancini (Pd), secondo quanto riportato dall’Adnkronos.

Si tratta, secondo l’Adnkronos, di un successo per il presidente della Figc, Gabriele Gravina, che si era speso in prima persona su questo punto inserito nel suo programma. Secondo quanto prevede la proposta di modifica di Mancini, “la quota dell’1% viene ripartita per il 50% alla società Sport e Salute S.p.a, che lo destina allo sport di base, e il 50% alla Figc, che lo destina al calcio nazionale, professionistico e dilettantistico”.

Stando agli ultimi dati disponibili, nel 2019 dalle scommesse sportive fisiche e online la raccolta complessiva è stata pari a 14,5 miliardi di euro, mentre nel 2018 i soli eventi calcistici avevano avuto una raccolta pari a 9,1 miliardi di euro (su una cifra complessiva pari a 12,3 miliardi derivanti da tutti gli eventi sportivi). Considerando queste cifre, quindi, allo sport italiano potrebbero andare 145 milioni di euro, da dividersi in circa 72,5 milioni per lo sport di base gestito da Sport e Salute e circa 72,5 milioni per la Federcalcio.