“Ho preparato questo ordine del giorno senza essere contro nessuno. All’articolo 3, al comma 11-ter, si affrontano alcune norme finanziarie che riguardano Campione d’Italia. Io contro Campione d’Italia non ho assolutamente nulla, anzi; Campione d’Italia è sede di un casinò e in qualche maniera è anche un luogo in cui c’è stato un dissesto finanziario, ma non è questo che voglio rappresentare oggi; oggi, voglio rappresentare una situazione che riguarda tante altre realtà con casinò e anche senza, in un momento in cui lo Stato, il Governo e il Parlamento, in qualche maniera, devono rivedere queste aree particolari che riguardano l’Italia, aree particolari di fiscalità, aree particolari anche di offerta di giochi che, in questo momento, sono bloccati. Allora, approfittando dell’articolo 3, al comma 11-ter su Campione d’Italia, ho voluto fare una proposta – non nego anche provocatoria – dicendo: le stesse condizioni finanziarie, le stesse condizioni fiscali, le stesse condizioni di aiuto, perché non applicarle a una città in grande difficoltà come Venezia, in questo momento, che è sede di casinò? E perché non applicarle ad una provincia in grandissima difficoltà economica, come la provincia di Belluno, dove sono state tagliate tutte le offerte turistiche legate alla neve, e Cortina quale sede importantissima delle prossime Olimpiadi nel 2026? È una programmazione di sei anni”. Così in Aula alla Camera il deputato Dario Bond (Fi) – nell’ambito della discussione sul Decreto Milleproroghe – presentando il suo ordine del giorno che propone agevolazioni fiscali per il Casinò di Venezia.

“Allora, la proposta che faccio è, lo ripeto, anche provocatoria, ma per creare una sorta di dibattito interno in questo Parlamento: rivediamo tutte queste fiscalità di aiuto, ma anche di vantaggio dei territori; svolgiamo un ragionamento complessivo su tutto, inseriamo dentro alcune condizioni; non parliamo solo di aree franche, ma di fiscalità di aiuto dei territori e approviamo un provvedimento dove non ci sia un fratello maggiore fortunato, ma dei territori, che hanno un ragionamento, una visione, una protezione e una fiscalità giustamente di vantaggio (perché se lo meritano, perché ci sono dei coefficienti economici, sociali ed economici, ma anche di territorio), che devono essere valorizzati da questo Parlamento, da questo Governo e dall’intera Italia. Ecco perché ho presentato questo ordine del giorno che sicuramente viene letto come una provocazione, ma è una proposta per discuterne, per affrontare la questione e, in qualche maniera, anche per dire come la pensiamo”.

L’ordine del giorno è stato accolto come raccomandazione dal Governo. Di seguito il testo: “La Camera, premesso che: il provvedimento in esame, al comma 11-ter, inserito durante l’esame nelle commissioni referenti, prevede diverse misure fiscali relative al comune di Campione d’Italia; in particolare si prevede l’ampliamento e la proroga al 2021 delle agevolazioni IRPEF, IRES e IRAP introdotte dalla legge di bilancio 2020, a favore dei soggetti residenti o comunque aventi sede a Campione d’Italia; dette norme sono quindi state oggetto di successive modifiche con il decreto-legge 34 del 2020 (cosiddetto decreto Rilancio). Viene, tra l’altro, elevata la misura del credito d’imposta per gli investimenti effettuati a Campione d’Italia, che viene anch’esso prorogato al 2021 e modulato secondo la dimensione e la tipologia dell’impresa, impegna il Governo a valutari la possibilità di prevedere che le misure di cui in premessa vengano estese anche al Casinò di Venezia, nonché a prevedere misure di vantaggio fiscale per la provincia di Belluno e Cortina quale sede dei Giochi Olimpici invernali del 2026”.