«Malgrado i nostri reiterati solleciti e due interrogazioni presentate a febbraio del 2019, l’Amministrazione non ha ancora provveduto ad attuare le disposizioni previste dal “Regolamento comunale sulle politiche antimafia, misure di contrasto alla corruzione, al gioco d’azzardo, al racket e sostegno alle imprese che denunciano”, approvato dal consiglio comunale il 21 novembre del 2017, più di due anni e mezzo fa. Il regolamento prevede l’adozione di specifiche clausole antiracket relative a bandi di gara e alla stipula di contratti per la fornitura di beni e servizi, obbligando le ditte aggiudicatarie a presentare l’apposita documentazione, pena l’esclusione dalla gara».

Così, in una nota, i consiglieri comunali del M5s di Messina, Cristina Cannistrà e Giuseppe Fusco.

«In seguito alle nostre interrogazioni, lo scorso 14 marzo 2019 abbiamo ricevuto una risposta da parte del Sindaco, che ci informava di non aver posto in essere gli adempimenti previsti, comunicando tuttavia la volontà della Giunta di attuare le disposizione citate nel regolamento. Considerati i ritardi e l’inerzia del primo cittadino, il nostro Gruppo Consiliare ha immediatamente risposto predisponendo, nel mese di maggio 2019, una proposta di delibera, poi sottoscritta da tutti i Consiglieri Comunali, nella quale si dava mandato all’Amministrazione di procedere, con apposito atto di Giunta, alla nomina dei componenti dell’Osservatorio Comunale Antimafia. Ad oggi, tuttavia, quella proposta di delibera non è mai approdata in Aula ed è ancora chiusa in un cassetto», concludono Cannistrà e Fusco, che in più di un’occasione – scrivono – hanno esortato l’Ufficio di Presidenza a completare l’istruzione della proposta e a inserirla nell’ordine del giorno dei lavori di Consiglio.