I lavoratori del gioco pubblico chiedono una “immediata riapertura”. «Sostenere il settore del gioco pubblico, per fermare immediatamente la drammatica emorragia di posti di lavoro, arginando la proliferazione di attività illegali e bische clandestine – ha detto il presidente Geronimo Cardia dell’Associazione Concessionari di Giochi Pubblici (Acadi) in particolare, bisogna riaprire subito almeno le realtà che si trovano nella cosiddetta “zona gialla”. Questo è possibile sulla base di protocolli sanitari efficaci, come già avviene per tutti gli altri esercizi commerciali». Lo scrive il quotidiano Il Messaggero.

L’Acadi sostiene quindi le manifestazioni che giovedì 18 febbraio 2021 si svolgeranno a Roma (terza volta in un mese) in Piazza del Popolo e a Milano in Piazza del Duomo, in cui lavoratori e imprese chiederanno la riapertura del comparto.

«Il settore è in ginocchio, fiaccato da otto mesi complessivi di chiusure. Una situazione in cui sono coinvolti oltre 150mila lavoratori, che ormai faticano ad arrivare a fine mese. Saremo in piazza con loro per chiedere che le attività riaprano subito, anche perché esistono protocolli sanitari che consentono piena e assoluta tutela di operatori e utenti. Senza dimenticare che il comparto assicura allo Stato un gettito fiscale di 11,5 miliardi l’anno circa. Risorse che nel 2020 sono diminuite del 50%, migrando in buona parte nelle tasche della criminalità. Tutti elementi che ci portano ad affermare con forza che la riapertura del settore non è più rinviabile», conclude Cardia.