slot

Nonostante nell’ultima assemblea del Piano di Zona del luglio scorso i ventiquattro Comuni del distretto luinese votarono all’unanimità il regolamento messo a punto per contrastare il Gap, il Comune di Mesenzana (VA) non se l’è sentita di trasformare in ordinanza il provvedimento sul gioco, che non ha trovato posto nell’ultimo consiglio comunale.

Il sindaco Alberto Rossi ha deciso di non mettere in votazione una misura potenzialmente dannosa per gli esercenti del posto, con cui si prevede lo spegnimento degli apparecchi in tre diversi momenti della giornata: dalle 7.30 alle 9.30, dalle 12 alle 14 e dalle 19 alle 21.

“Non vogliamo creare difficoltà ai nostri commercianti – spiega Rossi – che dovrebbero stare sempre all’erta per invitare i clienti ad allontanarsi dalle macchinette negli orari prestabiliti, andando incontro peraltro a possibili problemi di ordine pubblico ma anche a possibili sanzioni, e quindi ad ulteriori danni economici, qualora non dovessero rispettare, anche solo per una svista, i dettami della norma. Visto che in molti locali alle slot sono affiancate tutte le mansioni che riguardano il bar”.

“Le slot sono legittimate da una legge nazionale – prosegue Rossi – e io sono statalista per natura. Se un giorno lo stato dovesse dire stop, sarei il primo ad adottare provvedimenti in merito per far rispettare le regole. Ma in questo momento – si chiede il sindaco – chi sono io per andare sopra la legge? Se le macchinette creano una dipendenza patologica, che dire allora di altri sistemi come i gratta e vinci e il gioco del lotto? Un altro aspetto merita poi di essere tenuto in considerazione: la posizione geografica di Mesenzana rispetto agli altri comuni del Piano. Siamo infatti al confine del distretto, particolare che ci penalizza non poco. Chi vuole continuare a giocare negli orari di blocco, può tranquillamente farlo presso i locali dei paesi limitrofi che non fanno parte del piano, come ad esempio Cassano Valcuvia”.

Al momento – si legge su Luinonotizie.it – nessuna amministrazione è passata dalle parole ai fatti, attivando cioè il regolamento tramite ordinanza per gli esercenti dei singoli territori comunali. “Il nostro assessore, di cui ho estrema fiducia – sottolinea Rossi a riguardo – si è comportato in maniera corretta, seguendo la linea di tutti gli altri comuni, con la promessa di ridiscuterne con la propria maggioranza per passare poi al giudizio del consiglio. E la maggioranza, nell’ambito di una riunione collegiale, ha detto no, schierandosi a tutela di chi gestisce attività nel nostro paese“.

“Solo gli stolti non cambiano mai idea – conclude il sindaco di Mesenzana -. Il tempo potrà darci delle indicazioni, consentendoci nel caso di rivedere le scelte adottate. In questo preciso istante per noi quella del regolamento non è la strada migliore da intraprendere“.

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