“I costi previsti nell’anno 2021 rappresentano il 3,59% del totale dei costi propri delle Amministrazioni centrali. La maggior parte di tali costi grava sui Dipartimenti del Tesoro, della Ragioneria Generale dello Stato e delle Finanze del Ministero dell’economia e delle finanze e si riferiscono per il 2021 a:

 costi per lo stoccaggio delle monete, per la somma corrisposta alle Poste spa per il servizio di tesoreria per la Carta acquisti, per il regolamento dei rapporti derivanti da cessazioni di valuta per il fabbisogno delle Amministrazioni dello Stato e per gli oneri da riconoscere alla Banca d’Italia per la gestione accentrata dei titoli di Stato previsti dal Dipartimento del Tesoro, per un totale di 139.033 migl. di euro per l’anno 2021, in linea rispetto al rivisto 2020 e in aumento del 18,49% rispetto al consuntivo 2019;

 costi rilevati dal Dipartimento delle Finanze pari a 3.343.393 migl. di euro per compensi ai Centri di assistenza fiscale e ai concessionari della riscossione, per rimborsi ai concessionari delle spese per le procedure esecutive, per imposte sui beni demaniali, ed in particolare per aggi riconosciuti ai concessionari di giochi e lotterie che rappresentano la quota prevalente dei costi per servizi finanziari;

 costi relativi ai compensi da erogare alla Banca d’Italia per il servizio di tesoreria, rilevati dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, pari a 1.511 migl. di euro”.

E’ quanto si legge nel documento della Ragioneria Generale dello Stato (Mef) “Budget dello Stato per il triennio 2021-2023”.

Per quanto riguarda la missione n. 29: politiche economico-finanziarie di bilancio e tutela della finanza pubblica è spiegato come si tratti di una missione volta, tra l’altro, alla “Gestione
dei compensi ai concessionari per i rimborsi fiscali e dei fondi per le vincite al gioco del lotto“.

In merito alla missione n. 9: agricoltura, politiche agroalimentari e pesca si legge: “Missione a prevalente incidenza di programmi finanziari per il trasferimento di ingenti risorse ad organismi (AGEA, ISMEA, REGIONI, ecc.) aventi la finalità di promuovere interventi di sostegno al settore agricolo nonché l’amministrazione delle attività e dei servizi connessi all’agricoltura e regolamentazione e vigilanza del settore agricolo; rilancio della pesca nazionale con l’applicazione del programma di interventi comunitari e di tutela delle coste e delle specie indigene; sviluppo del settore ippico“.