Approvata con 5 voti a favore e 4 astenuti la mozione a iniziativa del consigliera Elena Leonardi (FdI) “Interventi di prevenzione e contrasto alla Droga e alle Dipendenze Patologiche”, discussa nel corso della precedente seduta, che impegna l’esecutivo ad assegnare, ad un rappresentante della Giunta, una delega specifica nella lotta alla droga e alle dipendenze patologiche (tra cui quella da gioco, ndr), a riattivare il lavoro dell’Osservatorio Regionale sulle Droghe e le Tossicodipendenze, e a destinare maggiori risorse per la lotta alle tossicodipendenze e alle dipendenze patologiche, programmando anche campagne di sensibilizzazione e informazione.

La mozione mira “ad assegnare, ad un rappresentante della Giunta, una delega specifica, svincolata dal solo aspetto sociale, nella lotta alla droga e alle dipendenze patologiche, con l’incarico di promuovere e coordinare l’azione della Regione su questa materia; a rinnovare e riattivare il lavoro dell’Osservatorio regionale sulle droghe e le tossicodipendenze; incrementare, considerato l’aumento del fenomeno negativo, il Fondo per le dipendenze patologiche e prevedere un adeguato incremento, considerata l’emergenza sociale e il disagio che alcune aree delle Marche rispetto ad altre subiscono negli ultimi anni; ad avviare sul territorio regionale campagne informative, di sensibilizzazione e prevenzione in materia di dipendenze patologiche da droghe, legali e illegali, e comportamentali, da rivolgere con particolare riguardo alla fascia d’età giovanile, e al contesto scolastico relativo”.

Per la consigliera “tra i giovanissimi è in forte aumento il fenomeno della polidipendenza, ovvero l’assunzione contemporanea di più tipologie di droghe, legali e illegali, unita, altresì, a dipendenze comportamentali come dal gioco d’azzardo o dalle nuove tecnologie; nell’attuale contesto del dilagare delle dipendenze patologiche, infatti, è sempre più preoccupante la diffusione di nuove forme, in particolare quelle legate alle tecnologie e a internet, che si manifestano sotto diverse modalità (cyberbullismo, sexting, gioco d’azzardo online compulsivo, vamping, nomofobia, hikikomori, ecc.) e che colpiscono in particolar modo le giovani generazioni”.