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(Jamma) Il deputato Mario Marazzini, Democrazia Solidale, ha presentato una interrogazione al Mef in cui chiede quali iniziativa intenda intraprendere contro il gioco d’azzardo e se si ritiene necessario chiedere la pubblicazione dettagliata dei dati sulla raccolta del gioco.

“Come è noto, il business del gioco d’azzardo legalizzato è estremamente sviluppato nel nostro Paese- premette Marazziti. “Sino a poco tempo fa, però, mancavano dati precisi sui flussi delle giocate e l’importo totale delle spese;
recentemente il piccolo comune di Dello, in provincia di Brescia, nel quale vivono circa 5.000 persone, è riuscito ad ottenere dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, che controlla i flussi, i dati sulla regolarità del gioco d’azzardo legalizzato, scomposti per tipologia di azzardo e importo totale delle somme spese dai cittadini per il 2015 e 2016;
nel dettaglio, nel 2015 sono stati spesi ben 5 milioni e 971 mila euro. Si può dire che ognuno dei 5.720 abitanti del piccolo comune di Dello, compresi neonati e anziani, ha speso 1.043,88 euro a testa in gioco d’azzardo;
per il 2016, la popolazione è leggermente calata e così anche quantità di denaro spese: 5.661 abitanti, 5.813.000 euro spesi, 1.028 pro capite;
si è di fronte, a dati impressionanti, a parere dell’interrogante, che mettono in evidenza una diffusione preoccupante del gioco d’azzardo, con gli evidenti rischi di ulteriore diffusione della ludopatia, che è ormai una vera malattia sociale;
il tutto mentre Banca d’Italia, tramite l’Unità di investigazione finanziaria (UIF), ha lanciato un allarme nel suo rapporto annuale, dove si ricorda che le sale da gioco siano fortemente diffuse nel territorio italiano, in particolare nelle cerniere periferiche dei grandi centri urbani e nei piccoli comuni, e che proprio queste sale siano particolarmente vulnerabili al riciclaggio di denaro –:
se il Ministro interrogato non intenda assumere iniziative, per quanto di sua competenza, affinché l’Agenzia delle dogane e dei monopoli pubblichi integralmente i dati in suo possesso per quel che riguarda la diffusione e la tipologia del gioco d’azzardo legalizzato;
quali iniziative intenda intraprendere per limitare un fenomeno sempre più patologico che non può essere accettato quale fonte di introito da parte dello Stato.

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