La Regione nei giorni scorsi ha smentito, come qualcuno l’ha accusata, di aver rinunciato alla lotta al gioco d’azzardo. “Ma la smentita da parte dell’assessore regionale al commercio Andrea Corsini comporta un’ammissione: sarà consentita ai Comuni ‘la possibilità di prorogare per massimo sei mesi e valutando caso per caso, la delocalizzazione, ovvero lo spostamento delle attività da chiudere'” puntualizza il capogruppo di Ravenna in Comune in consiglio, Massimo Manzoli.

“E sarà data ulteriore proroga per ulteriore spostamento in caso di incompatibilità anche a seguito di delocalizzazione. Insomma, secondo quanto spiegato da Corsini, ‘la Regione Emilia-Romagna è contro il gioco d’azzardo’ ma vanno riconosciuti ‘tempi sostenibili sia per il Comune, sia per l’impresa che ha investito nella struttura’. Queste dichiarazioni non tranquillizzano chi da anni cerca di porre un rimedio a una piaga che, ogni giorno, dimostra la sua crudeltà fatta di azzardopatie, di microcriminalità crescente (proprio pochi giorni fa un’altra spaccata per rubare una slot in un esercizio commerciale), di mafie (sono decine le interdittive antimafia in provincia di Ravenna proprio in questo settore). Per questo abbiamo depositato un’interrogazione per chiedere rassicurazione alla Giunta Comunale sul fatto che questa nuova delibera regionale non vada a inficiare il percorso iniziato con l’approvazione della mappatura dall’unanimità del Consiglio Comunale l’aprile scorso”.