Il senatore Matteo Mantero, sostenitore della legalizzazione della cannabis, torna sulle ragioni del divieto di pubblicità al gioco legale (perchè quello autorizzato ovviamente continua a comparire su web).

“Non so se ci avete fatto caso, da qualche giorno, in televisione non vengono più trasmessi gli spot pubblicitari sul gioco d’azzardo. Domenica scorsa, infatti, sono scadute le ultime deroghe per i contratti in essere ed è entrato in vigore il divieto di pubblicità all’azzardo contenuto nel cosiddetto ‘decreto dignità’.

“Un atto dovuto: se l’azzardo è un pericolo per la salute, è illogico che possa farsi pubblicità, con scarsissimi limiti, al contrario di quanto invece avviene per altri prodotti capaci di creare dipendenza, come il fumo e i superalcolici.

Atto benvenuto, dunque, e tutt’altro che “populista”. Anzi il contrario, perché l’azzardo non è ancora abbastanza avvertito come emergenza sociale. Si parte dalle persone, dai cittadini, dalle famiglie e dal loro disagio, appena sussurrato per dignità, ma tangibile e percepibile da chi in mezzo alla gente sta sul serio: volontari, operatori sanitari, assistenti sociali, amministratori locali, preti. Si parte dal bene delle persone non dall’ingordigia di una lobby che muove più di 100 miliardi di euro l’anno, quella dell’azzardo di massa, che succhia risorse e ingurgita denaro senza apparire mai sazia. Si parte dalle persone, dalle famiglie, dal benessere reale del Paese nel suo insieme, invece di fermarsi ai benefici per l’erario, ingannevoli perché inferiori ai costi per la nazione.

Perchè libererà aziende e mezzi d’informazione finora tenuti in scacco dagli introiti pubblicitari garantiti dall’azzardo. “Sponsorizzare” può essere un atto filantropico e dall’alto valore sociale, ma anche una forma di controllo” conclude Mantero.

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