Il deputato del Movimento 5 Stelle, Luciano Cillis, ha presentato alla Camera un ordine del giorno alla Manovra nel quale si chiede di individuare le risorse e ad adottare le misure necessarie, anche di carattere normativo, al fine di garantire piena e adeguata funzionalità del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, attraverso l’innesto di nuove professionalità e competenze, tenendo conto della particolare esigenza di rafforzare l’azione di contrasto alle pratiche sleali nei rapporti commerciali della filiera agroalimentare. L’odg, tramite il sottosegretaro Federico Freni, ha ricevuto il parere favorevole del Mef con la seguente riformulazione: “a valutare l’opportunità di adottare, compatibilmente con i vincoli di bilancio, le misure necessarie volte a garantire la piena e adeguata funzionalità del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, attraverso l’innesto di nuove professionalità e competenze”.

Di seguito il testo integrale dell’ordine del giorno che era stato presentato prima della riformulazione: “La Camera, premesso che: è necessario assicurare i necessari standard di funzionalità del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e delle relative strutture interne, sia in relazione ai peculiari compiti in materia di politiche di tutela, coordinamento e programmazione dei settori agroalimentare, ippica, pesca e forestale, sia per adeguare tempestivamente i livelli dei servizi alle nuove esigenze anche a seguito degli effetti derivanti dall’emergenza COVID-19; in quest’ottica si ravvisa l’esigenza di avviare nuove procedure concorsuali al fine di consentire al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali di assumere personale a tempo indeterminato per un quantitativo complessivo di 100 unità di personale; la previsione di nuove assunzioni consentirebbe di ampliare le professionalità e le competenze attuali, rafforzando in particolar modo i seguenti settori: a) digitalizzazione; b) razionalizzazione e semplificazione dei processi e dei procedimenti amministrativi; c) qualità dei servizi pubblici; d) gestione dei fondi strutturali e della capacità di investimento; e) contrattualistica pubblica; f) controllo di gestione e attività ispettiva; g) tecnica di redazione degli atti normativi e analisi e verifica di impatto della regolamentazione; h) monitoraggio degli andamenti di finanza pubblica e di bilancio; in quest’ottica si ritiene necessario provvedere ad individuare ulteriori risorse per gli esercizi finanziari 2022, 2023 e 2024 per le finalità di cui all’articolo 78, comma 3-bis, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18,

impegna il Governo ad individuare le risorse e ad adottare le misure necessarie, anche di carattere normativo, al fine di garantire piena e adeguata funzionalità del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, attraverso l’innesto di nuove professionalità e competenze, tenendo conto della particolare esigenza di rafforzare l’azione di contrasto alle pratiche sleali nei rapporti commerciali della filiera agroalimentare, anche in considerazione della necessità di dare piena attuazione alla Direttiva (UE) 2019/633 del 17 aprile 2019, che prevede l’introduzione di un livello minimo di tutela comune a tutta l’Unione europea e comprende un elenco di pratiche commerciali sleali vietate e un elenco di pratiche che
saranno autorizzate solo se concordate in termini chiari e univoci al momento della conclusione dell’accordo di fornitura, recepita in Italia dal Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 198”.

9/3424/193. Cillis (M5S)