La Commissione Bilancio del Senato ha approvato l’emendamento riformulato M5S alla manovra di bilancio che taglia le slot e le concessioni del gioco pubblico. Si tratta dell’emendamento a firma dei senatori Endrizzi, Moronese, Matrisciano, Guidolin, Dell’Olio, Puglia, Pirro, Bottici, Botto e Campagna.

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La proposta normativa prevede che l’Agenzia delle dogane e dei monopoli – con gara da indire entro il 31 dicembre 2020, mediante procedura aperta, competitiva e non discriminatoria – attribuisca le seguenti concessioni: 200.000 diritti per apparecchi AWP (di cui all’art. 110, comma 6, lettera a) del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS), con una base d’asta non inferiore ad euro 1.800 e che consentono il gioco da ambiente remoto;
50.000 diritti per apparecchi VLT (di cui all’art. 110, comma 6, lettera b), con base d’asta non inferiore ad euro 18.000 per ogni diritto; 2.500 diritti per l’esercizio di sale in cui è possibile collegare gli apparecchi VLT che consentono il gioco solo da ambiente remoto, con una base d’asta non inferiore a 35.000 euro per ogni punto vendita; 40 diritti per poter offrire il gioco a distanza, con base d’asta non inferiore ad euro 2.500.000 per ogni diritto.

Di seguito il testo dell’emendamento approvato:

Apportare le seguenti modifiche:

a) al comma 1, sostituire le parole: «apparecchi da divertimento e intrattenimento e gioco a distanza», con le seguenti: «apparecchi di cui al comma 6, lettere a) e b) dell’articolo 110 del regio decreto del 18 giugno 1931 n. 773 e gioco con vincita in denaro a distanza»;

b) al comma 1, lettera a), apportare le seguenti modifiche:

1) sostituire la parola: «250.000» con la seguente: «200.000»;

2) sostituire la parola: «1.400» con la seguente: «1.800»;

c) al comma 1, lettera b), apportare le seguenti modifiche:

1) sostituire la parola: «58.000» con la seguente: «50.000»;

2) sostituire la parola: «15.500» con la seguente: «18.000»;

d) al comma 1, lettera d), sostituire la parola: «2.800» con la seguente: «2.500» e la parola: «30.000» con la seguente: «35.000»;

e) al comma 1, lettera e), sostituire la parola: «50», con la seguente: «40» e la parola: «2.000.000» con la seguente «2.500.000»;

f) dopo il comma 1, inserire il seguente:

«1-bis. Fatta salva la disciplina in materia di tutela della privacy, l’utilizzo e l’analisi dei dati registrati e trasmessi dagli apparecchi di cui al comma 1, lettere a) e b), del presente articolo sono riservati: al Ministero della Salute e all’Osservatorio per il Contrasto della Diffusione del Gioco d’Azzardo e il Fenomeno della dipendenza grave per finalità di studio, monitoraggio e tutela della salute e dei cittadini; all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per le finalità di pubblicazione dei report sul proprio sito e documentazione richiesta da Governo e organi parlamentari; alla suddetta Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, alle Forze dell’Ordine ed ai soggetti istituzionai preposti, per i compiti di controllo e verifica degli adempimenti concessori ed esigenze di prevenzione e repressione del gioco illegale. Con decreto del Ministro dell’Interno da adottare entro sei mesi dall’entrata in vigore della presente legge, sono disciplinati i criteri e le garanzie necessarie al rispetto del presente comma per tutti i soggetti coinvolti nella gestione della rete telematica e nei sistemi di conservazione dei dati suddetti;

g) al comma 3, apportare le seguenti modifiche:

sostituire le parole: «ai soggetti che già esercitano attività di raccolta di gioco in uno degli Stati dello Spazio economico europeo, avendovi sede legale ovvero operativa», con le seguenti: «ai soggetti aventi sede legale nello Spazio economico europeo»;

h) sopprimere il comma 4.