Un nuovo stallo sulla manovra. Un altro vertice, ancora liti, un infinito braccio di ferro. Nel giorno in cui la Camera vota la fiducia al decreto fiscale con 310 sì, Iv torna ad alzare la posta sulla legge di bilancio.

Ma non è solo il partito di Matteo Renzi a creare difficoltà. La questione sulla possibilità di incassare altri soldi dal settore dei giochi, lasciata in sospeso alla Camera, non è ancora chiusa in Senato.

La richiesta è quella di abrogare del tutto la “plastic tax”, la “sugar tax” e la tassa sulle auto aziendali. Ma servono i soldi per coprire i mancati introiti.

E allora quale soluzione se non ricorrere, come sostiene un esponente dei Cinque Stelle, ai ‘lauti guardagni dal gioco d’azzardo‘.

Il centrodestra minaccia di votare la proposta di Iv: la maggioranza sarebbe battuta. E in serata, dopo due ore di vertice assai tese, scende in campo il premier Giuseppe Conte e chiede ai tecnici del ministero dell’Economia e della Ragioneria dello Stato di fare “un ulteriore sforzo” per trovare le risorse per ridurre le imposte rimaste in quella che “già adesso è una legge di bilancio che non aumenta la tassazione”.

Il premier in serata assicura che il clima “è buono” e che servono solo approfondimenti, anche della Ragioneria. E convoca un nuovo vertice per la mattina. L’ennesimo braccio di ferro si consuma al Senato, dove ancora non si è iniziato a votare in commissione sul testo della manovra, atteso lunedì in Aula.

In mattinata la maggioranza siede attorno a un tavolo per trovare un’intesa sulle modifiche. Italia viva si presenta battagliera e rilancia i suoi emendamenti per abrogare del tutto la tassa sulla plastica e la tassa sulle auto aziendali, sebbene siano state drasticamente ridotte dall’esecutivo. I renziani vogliono cancellare anche la tassa sulle bevande zuccherate, cara al M5s. Di fronte al no degli alleati, i senatori di Iv abbandonano il tavolo. La tensione si alza. Il presidente del Consiglio convoca tutti nel pomeriggio a Palazzo Chigi, al ritorno del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri dall’Ecofin.

Al vertice con Conte e Gualtieri, la delegazione di Iv punta i piedi: le urla si sentono anche fuori dalla stanza. Finisce in un nulla di fatto: ci si rivedrà a ore e intanto si lavora a una mediazione.  Il M5s, per non farsi mancare nulla,  propone un emendamento per equiparare gli stipendi dei Vigili del fuoco a quelli delle altre forze dell’ordine e rilancia con l’ipotesi aumento Preu, o in alternativa la tassazione sui Gratta e Vinci e Win for Life.

Del resto la posizione delle due anime del Governo in fatto di giochi è chiara. Nel corso di un vertice sul dl Fiscale, presenti rappresentanti del Mef, due sottosegretari si sono aspramente confrontati sull’ipotesi di maggiori aumento alle imposte sui giochi. Uno dei due ha sostenuto la possibilità di mettere a bilancio un miliardo di euro in più dalla tassazione delle attività di gioco legale, che andrebbero ad aggiungersi all’importo già previsto a Bilancio per il prossimo triennio.