“Una riforma per ridurre le tasse”. Così il ministro dell’economia Roberto Gualtieri, in un’intervista al Sole 24 Ore, riassume il senso della legge di bilancio 2020, approdata ieri al tavolo della Commissione europea.

Il ministro si è detto soddisfatto della manovra e del documento di bilancio inviato a Bruxelles, sottolineando che alla fine all’interno del governo sono state superate le divergenze: “È andata molto bene, perché abbiamo approvato tutto all’unanimità”, ha spiegato, aggiungendo che su flat tax, cuneo fiscale, clausole di salvaguardia la svolta è stata netta: “La nostra discontinuità non è solo nel merito ma anche nel metodo” e “la discussione è fisiologica in un governo di coalizione e alla fine i punti del programma di governo sono diventati i capitoli di una manovra che oltre ad affrontare l’eredità del passato avvia con più ambizione del previsto le misure per la crescita. Senza l’elenco di nuove tasse che qualcuno temeva all’inizio”.

“Gli incentivi sono il cuore della filosofia che stiamo mettendo in campo, e abbiamo condiviso con il presidente Conte la scelta di investire a fondo su un grande piano per i pagamenti digitali. Il piano sarà composto da una serie organica di misure, tra cui anche un rafforzamento della lotteria degli scontrini con un aumento significativo dei premi dal primo gennaio. Da metà anno è poi prevista la partenza del superbonus, cioè del rimborso di una parte delle spese effettuate con pagamenti tracciabili”.

Non la pensano così gli operatori del settore del gioco legale. La Manovra prevede interventi , non di regolamentazione, ma di maggiori imposte per entrate, stimate, in circa 600 milioni di euro.

Tra questi l’incremento del prelievo erariale sulla raccolta di gioco di AWP e videolotterie.

Dal prossimo 10 febbraio l’imposta sulle Awp passa al 23 per cento, al 9 per cento quella sulle videolotterie.

“Negli ultimi anni il prellievo erariale e quindi la tassazione reale sulle awp è maggiore del 70% e sulle vlt è maggiore del 50%…una pressione fiscale folle, intollerabile, unica al mondo. Mondo del gioco a vincita che paga la tassazione fra introdotto e vinto non in forma lotteristica come in Italia unico paese che fa tale sistema dannoso anche per i giocatori.

Oltre a tutto le imprese di gestione AWP sono in pieno cambio macchine per cambio percentuale di vincita dal 70% al 68% (deciso nella legge di stabilità dello scorso anno) il tutto entro 30 giugno 2020, ogni apparecchio sostituito ha un costo elevato a cui vanno aggiunti i costi dei NOD (+100€) e il raddoppio del costo dei NOE (100+100 €) oltre all’IVA.

Così anche nel comparto VLT stanno aggiornando programmi e upgrade per adeguarsi ai cambiamenti imposti all’ultimo momento.

Quello che non si considera mai é che questo accanimento lo pagano solo le piccole imprese, i lavoratori e anche i giocatori, ai quali in piú riprese sono state abbassate le percentuali di vincita, fregandosene nei fatti della lotta alla ludopatia, dato che gli studi sociologici sul problema sostengono che abbassare le vincite ai giocatori innesca proprio quelle dinamiche pericolose che portano alle patologie.

Inoltre a questo punto sarebbe ora di finirla con la lotta ideologica contro il gioco visto che puntualmente lo si utilizza per sistemare i conti di uno stato che non fa mai una corretta spending review sulle proprie spese ma addossa i costi alle imprese del gioco legale fisico”, commenta Sapar in una nota.

Intanto, secondo indiscrezioni, sarebbe stata accantonata l’ipotesi, contenuta nel decreto fiscale allegato alla manovra, di aumentare la tassa sulla fortuna.