E’ previsto per oggi il vertice di maggioranza sulla Manovra dopo le dichiarazioni, non proprio concilianti, del capo del Movimento Cinque Stelle Luigi di Maio.

L’accordo politico già si era trovato nella lunga notte del varo della manovra. Ma la partita sui dettagli tecnici, come ha ripetuto più volte anche il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, è ancora apertissima. E non a caso l’approvazione della Manovra è stata anticipata da un ‘salvo intese’.

A giudicare da come è andato il weekend le premesse non sono delle migliori.

In primo piano lo scontro tra il presidente del Consiglio e Luigi Di Maio. Bisogna fare squadra, ha detto il primo. Senza il Movimento, ha risposto il secondo, non esiste manovra e a dirla tutta non esiste neanche più una coalizione di governo.

Il che non impedisce di pensare già all’iter di approvazione della Manovra e a quelli che potrebbero essere le correzioni via ‘emendamenti’.

Ne parla il senatore Giovanni Endrizzi (M5S) anticipando la possibilità di presentare un emendamento che ‘preveda che le slot delle società che falliscono non siano più rimpiazzate’. Una modifica non da poco che potrebbe andare anche a modificare in maniera rilevante il meccanismo del rilascio del nulla osta e proprietà degli apparecchi.

In uno scambio di battute via social il senatore, di cui è nota la sua attività come politico  in materia di regolamentazione del comparto, ha annunciato anche l’intenzione di introdurre un sistema di incentivi per quelle aziende che intendono convertire la loro attività al solo intrattenimento (senza vincita in denaro).

Circa il meccanismo di riduzione della percentuale di vincita già applicato in passato in occasione dell’aumento del prelievo erariale sulla raccolta delle slot (vedi manovre e decreti passati), Endrizzi si dice convinto questa soluzione non faccia ‘alcun danno ai giocatori’. ”Rende meno appetibile” questa tipologia di gioco, dichiara. “Quanto a chi è dipendente il problema è così forte che le persone arrivano comunque a giocarsi tutto”, spiega Endrizzi.

Nello scambio di battute, infine, Endrizzi non manca di dire la sua circa la posizione dei concessionari e la funzione dei gestori. Endrizzi sottolinea che i 10 miliardi di prelievo erariale annuo viene versato dai concessionari e non dai gestori di apparecchi.

Commenta su Facebook