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(Jamma) Quasi 14,5 miliardi, pari allo 0,706% del Pil, da lotta all’evasione e altre misure fiscali, spending review, frequenze Tlc. E quasi 12 miliardi di maggior deficit utilizzabile per effetto dello scarto tra la previsione del tendenziale (1,6%) e del programmatico (2,3%, comprensiva della quota fuori Patto per sisma e migranti).

L’impianto delle coperture del disegno di legge di bilancio 2017, e del decreto legge “Collegato” sullo stop di Equitalia, che emerge dal Dbp (Draft budgetary plan) inviato a Bruxelles ricalca quello anticipato dal Sole 24 Ore. Con una sola piccola differenza: l’importo finale della manovra risulta tra i 26 e i 26,5 miliardi (26,2 miliardi per la precisione) e quindi leggermente al di sotto dei 27 miliardi ufficializzati dal Governo al termine del Consiglio dei ministri di sabato scorso. Uno scarto al ribasso inferiore al miliardo che fa conseguentemente scendere (a quasi 14,5 miliardi da 15,5 miliardi) la parte delle coperture che il Governo intende recuperare autonomamente con interventi con effetto di maggiore entrata e minor spesa.

Ma non è da escludere che, quando gli articolati del Ddl di Bilancio e del decreto fiscale arriveranno alla Camera (tra giovedì e lunedì prossimi) per cominciare la loro navigazione parlamentare, l’asticella della manovra possa essere riposizionata a quota 27 miliardi. Anche perché dalle voci indicate nel Dbp trasmesso a Bruxelles mancano all’appello 900 milioni destinati al pubblico impiego, contratti in primis. La dote prevista dal Programma di bilancio è di circa 1 miliardo contro gli 1,9 miliardi messi nero su bianco nelle “slides” illustrate dal premier Matteo Renzi subito dopo il varo della manovra. Se questi 900 milioni verranno recuperati, la dote delle coperture “autonome”, ovvero al netto del maggior deficit utilizzabile, tornerebbe a salire a 15,5 miliardi. Con una ricaduta immediata sulle misure di riduzione della spesa, che salirebbero di altri 500 milioni rispetto a quelle cifrate nel Dbp (circa 3 miliardi) e di altri interventi (giochi e dismissioni).

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