“Noi vi aspettiamo in piazza Castello, a Torino, questo giovedì dalle ore 10 ma non per parlare di piste ciclabili o di rinnovazione di antichi casali… ma parlerete con famiglie, dipendenti e onesti imprenditori che hanno e stanno spendendo la loro vita in un lavoro che VOI volete distruggere perché, oltre al fatto che siamo chiusi ormai dal 26 ottobre, non abbiamo ricevuto niente e non vediamo la fine di questo tunnel!”.

E’ l’invito che Max Secchi, titolare di un centro scommesse di Torino, ha rivolto al presidente della Regione e alla sindaca di Torino.

“Anzi, voi volete allungarlo ancora questo tunnel, se non abrogherete questa legge sulla retroattività… facendo così non solo non si vede nessuna luce… facendo così tante attività saranno costrette a chiudere… non pensate che se una persona vuole giocare, dopo questa legge, non giocherà… perché continuerà a farlo da casa su siti illegali, gestiti dalla malavita. Mentre persone che hanno dedicato la propria vita a questo lavoro e dipendenti, saranno distrutti… eh sì che adesso abbiamo tante piste ciclabili ma tra poco non avremo nemmeno i soldi per la bici… quindi vi aspettiamo giovedì in piazza Castello per delle risposte se veramente ci tenete ai vostri concittadini”.

Max si firma “un lavoratore del gioco legale”.