«Continua un’ingiustificata assimilazione tra le case da gioco vere e proprie e le sale giochi e scommesse che sono delle realtà del tutto differenti. La sensazione che abbiamo è che l’intero settore venga considerato alla stregua di una bisca, quando, invece, i casinò hanno un ruolo importante per tutto quanto riguarda l’intrattinimento e il sostegno all’economia dei territori che li ospitano. Venendo meno questi presidi di legalità, si spalancano le porte al gioco illegale che in Italia, dal primo lockdown, ha fatto registrare impennate nell’ordine dell’800%». Così il presidente della Casinò Spa, Adriano Battistotti.

«Avevamo ricevuto rassicurazioni dal Ministero dell’Economia che la riapertura sarebbe scattata dal 2 di giugno, – spiega l’onorevole Giorgio Mulé -. L’indicazione del Cts è da approfondire nell’immedaito per capire il perché di una decisione del genere. Massimo rispetto per la scienza, ma la data indicata per la riapertura del Casinò di Sanremo mi trova in totale disaccordo». Raggiunto telefonicamente, anche l’onorevole Flavio Di Muro (Lega) ha annunciato la presentazione di un emendamento al decreto Riaperture per accorciare i tempi. E’ quanto si legge su riviera24.it.