“Nonostante la nostra diffida, il sindaco non ha fatto nulla”. Fabio Urbinati va all’attacco dell’amministrazione comunale di San Benedetto del Tronto (AP) in merito alla mancata revoca della licenza ad una sala giochi.

Nel novembre scorso vennero concessi al primo cittadino trenta giorni di tempo per intervenire. “Non abbiamo ricevuto nessuna risposta, quindi ieri abbiamo depositato un esposto alla Procura di Ascoli”.

L’ex assessore e attuale consigliere regionale di Italia Viva nelle Marche – si legge su lanuovariviera.it – contesta da tempo Piunti per aver concesso l’autorizzazione di apertura avvenuta nel 2018. La struttura sarebbe infatti situata a pochissima distanza da una banca e da una scuola.

“La legge regionale è innovativa e grazie al provvedimento non è stata aperta più alcuna sala – afferma Urbinati – il fenomeno si combatte soprattutto con la prevenzione e abbiamo ottenuto elogi da varie associazioni. La lotta alle ludopatie si fa con i fatti, invece questa maggioranza la fa solamente a chiacchiere. Il sindaco è il responsabile della salute pubblica, oltre che fare commissioni sulla sanità si interessi pure di queste questioni. Se non risponde lui, lo farà qualcun altro. Di sicuro non potrà dire che non sapeva. Lo avevamo avvisato. Secondo me dovrà iniziare la procedura di ritiro della licenza”.

Ad affiancare Urbinati c’è l’avvocato Luigi De Scrilli: “Per questo tipo di sala giochi occorre l’autorizzazione espressa da parte del Comune. A me risulta che ci sia stata solo la concessione della Scia, la segnalazione certificata di inizio attività”.