“Il coinvolgimento di una serie di personalità politiche di spicco e di alti funzionari delle principali autorità di regolamentazione del settore in fatti criminosi ha avuto un impatto negativo sull’industria del gioco”, ha affermato in una nota iGen, un’associazione che rappresenta le principali società di iGaming a Malta.

L’associazione ha affermato che negli ultimi anni, e in particolare nelle ultime settimane e mesi, la stampa trattato di accuse penali mosse a Malta che hanno avuto un impatto negativo sulla reputazione dell’industria iGaming direttamente e indirettamente.

iGEN è un’associazione che riunisce le principali società di iGaming con sede a Malta e operanti sui mercati europei e internazionali. La sua missione è dare all’industria una voce comune e guidare un cambiamento positivo negli ambienti in cui opera.

“Un certo numero di persone in posizioni politiche di rilievo, così come alti funzionari delle principali autorità di regolamentazione del settore, sono stati implicati in crimini e/o sono stati accusati di collusione con leader aziendali locali”, hanno osservato.

“Le azioni di pochi stanno avendo un impatto negativo sulla seconda industria più grande di Malta, che rappresenta oltre il 13% del PIL del Paese. Ciò si è tradotto in costi più elevati, aumento della complessità operativa, perdita di affari e sostanziali danni alla reputazione” hanno aggiunto. iGEN ha dichiarato inoltre “di sostenere pienamente gli sforzi della polizia e della magistratura nell’indagare su queste segnalazioni e accuse e sottolinea la necessità di un’azione chiara e decisiva per garantire che venga fatta giustizia e qualsiasi colpevole sia perseguito nella misura massima consentita dalla legge”. iGEN condanna “tutti gli atti di corruzione, riciclaggio di denaro e frode e accoglie con favore indagini trasparenti e approfondite per eliminare tutti gli individui, le società e i rappresentanti da qualsiasi posizione di influenza”.

“Siamo soddisfatti di vedere che le istituzioni competenti hanno iniziato a prendere provvedimenti decisivi, ma resta ancora molto da fare. Chiunque sia o sia stato coinvolto in corruzione deve essere ritenuto responsabile e deve essere inviato un messaggio chiaro per dimostrare che la legge si applica a tutti senza timori o favori” ha affermato Enrico Bradamante, Presidente di iGEN.