Il Gruppo d’azione finanziaria internazzionale (GAFI) ha votato per rimuovere Malta dalla sua lista grigia, un anno dopo essere diventata il primo stato membro dell’Ue a essere incluso nella lista.

La decisione è stata presa con una votazione a scrutinio segreto durante una riunione plenaria del GAFI a Berlino. Tuttavia, l’esito della votazione sarà reso pubblico solo venerdì al termine della plenaria del GAFI. Malta aveva un piano d’azione da attuare prima di potere essere rimossa dalla lista grigia. Tuttavia il GAFI aspetta ancora che le autorità maltesi si impegnano a prevenire la criminalità finanziaria al di là della decisione adottata.

Il primo ministro maltese Robert Abela ha dichiarato che commenterà la questione solo quando la riunione plenaria si concluderà.

La rimozione di Malta dall’elenco arriva tre mesi dopo che il GAFI aveva visitato il paese per chiarire lo stato delle riforme della sicurezza finanziaria nazionale, in particolare il completamento di un piano d’azione assegnato sui doveri antiriciclaggio.

Sono stati inoltre richiesti ulteriori chiarimenti sulla raccolta e condivisione delle informazioni con le autorità finanziarie locali e internazionali e su come contrastare l’evasione fiscale.

​​La scorsa estate, Malta è stata inserita nella greylist del GAFI, a seguito delle denunce degli Stati membri dell’UE secondo cui l’isola aveva scarso controllo normativo sulle sue imprese domiciliate, sull’evasione fiscale e sull’elaborazione delle transazioni finanziarie.

Diverse aziende registrate a Malta risultavano coinvolte nei Panama Papers e nella “Glassia Investigation” della polizia italiana, che ha portato alla luce il più grande caso di riciclaggio di denaro mai avvenuto in Italia.

Immediatamente dopo la decisione del GAFI, il premier Robert Abela e il segretario alle finanze Alfred Camilleri hanno redatto un “piano d’azione” per consentire di rimuovere Malta dalla greylist entro il 2023.

Direttive chiave hanno visto Abela incaricare il governo di rivedere l’ Unità di analisi dell’intelligence finanziaria (FIAU) di Malta e sviluppare un nuovo registro delle imprese per dimostrare la trasparenza della proprietà e dei beni.

Lo scorso ottobre la FIAU ha ordinato a tutte le imprese con sede a Malta di osservare nuovi criteri di AML, adeguata verifica della clientela, procedure di segnalazione, esternalizzazione, formazione e controllo del personale, tenuta dei registri e interazioni con “giurisdizioni non affidabili”.

​Malta è sede di centri operativi per diverse importanti società di scommesse come Betsson e Kindred Group , e l’industria rappresenta il 12% del suo PIL, pari a 700 milioni di euro, con un numero complessivo di impiegati di circa 9.000 persone.

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