di maio
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(Jamma) Prosegue in Piemonte il “Rally Tour” di Luigi Di Maio, candidato premier del Movimento 5 Stelle, in vista delle prossime Elezioni Politiche: il leader dei pentastellati ha incontrato infatti i commercianti ed imprenditori albesi e non poteva perdere l’occasione per sfoderare il solito copione sui giochi pubblici. 

Il vice-presidente della Camera, in un dettagliato intervento ha trattato molteplici temi, tenendo, come normale che sia, in particolare considerazione quelli cari alle aziende, proponendo alcune fra le “ricette” nel programma del Movimento.

Fra quelli più rilevanti e sentiti, il fisco, l’accesso a fidi e prestiti per le piccole e medie imprese (con l’istituzione di una banca pubblica per gli investimenti da affiancare a quelle private), la sburocratizzazione dello Stato, l’abolizione dello spesometro ed un Parlamento più snello ed efficace (“meno leggi e migliori“).

Poi il tema delle pensioni con un innalzamento di quelle sopra i 780 euro tramite il taglio delle improduttività e la tassazione su concessionarie del gioco d’azzardo ed autostradali (“la cui tassazione è attualmente fra le più basse d’Europa“).

Ma proprio a questo proposito va specificato che la tassazione, almeno per quanto riguarda le concessionarie di gioco, non è assolutamente tra le più basse in Europa. Il candidato alla guida del futuro governo dovrebbe informarsi meglio, ma forse così preso tra i suoi mille impegni non è nelle condizioni di farlo. Altra considerazione va fatta sulla scelta di snocciolare uno dei temi chiave del suo programma elettorale proprio in una città piemontese dove, grazie alla legge regionale recentemente entrata in vigore, proprio le attività di molti concessionari di gioco sono state praticamente azzerate (almeno per quanto riguarda quelle zone). Di Maio male informato o consapevole divulgatore di fake news?

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