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“Ciò che si è fatto sinora, nasce dalla spinta del territorio, dei 24 comuni, consapevoli dei fattori di rischio che un’elevata proposta del gioco, da noi troppo alta, crea giocatori ‘problematici’ e patologici. I dati sviluppati in commissione consiliare aperta al pubblico sono a dir poco preoccupanti. Nessuna guerra contro qualcuno, sia chiaro: la ludopatia annega solo e può essere limitata, combattuta, solo se siamo consapevoli tutti che ciò che serve è un argine. Un gioco vissuto in solitudine non è più tale, serve per sfuggire alla realtà, ai propri impegni quotidiani. Non si pensa di avere una famiglia e, purtroppo, all’interno di questa si moltiplicano le sofferenze per questa ragione”.

E’ quanto spiegato dall’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Luino (VA), Caterina Franzetti, in seguito all’approvazione del regolamento per contrastare il gioco d’azzardo patologico, approvato venerdì scorso dal consiglio comunale all’unanimità e sul quale si è creato un grande dibattito, con gli interventi di M5S e Ascom.

Di seguito la ricostruzione del progetto portato avanti dai 24 comuni del Piano di Zona sul regolamento per contrastare il gioco d’azzardo con la relazione dell’assessore ai Servizi Sociali del comune di Luino.

“Il Comune di Luino, capofila del Piano di Zona, insieme agli altri 23 Ccomuni che compongono l’Ambito distrettuale si è impegnato sin dal 2015, in occasione del primo bando regionale in materia di prevenzione contrasto del Gioco d’Azzardo Patologico (GAP), per individuare proposte a beneficio del territorio e della sua popolazione volte a prevenire e ridurre i danni derivanti dalla problematiche e dalle patologie legate al gioco d’azzardo lecito.

Si è prima di tutto lavorato sulla mappatura del territorio: la presenza e la distribuzione delle macchinette e delle strumentazioni per il gioco, il volume del gioco dal punto di vista economico (le “puntate” dei giocatori) e la sua distribuzione nel territorio, la sensibilizzazione sul tema attraverso campagne mirate e il coinvolgimento delle realtà territoriale, istituzionali, dell’associazionismo e del volontariato.

Con il secondo bando nel 2017, in continuità con il progetto “Proposte Azzardate” finanziato da Regione Lombardia, si sono approfonditi, fra gli altri, alcuni aspetti rilevanti ai fini della tutela del benessere della comunità e cioè la definizione e l’adozione di strumenti amministrativi che, ispirandosi alla normativa regionale di riferimento e a esempi virtuosi di alcuni comuni, potessero regolare in particolare i tempi di accesso e utilizzo delle macchinette per il gioco in una logica non certamente punitiva, ma di aiuto alle persone. Attenzione si è posta in particolare anche alla formazione degli agenti delle Polizie Locali in materia di controlli perché le misure a deterrenza scelte dai sindaci del Piano di Zona possano avere concreta attuazione.

Nello specifico e con riferimento al percorso fatto si sono organizzati come Distretto:
– due incontri nei mesi di febbraio e marzo 2018, rivolti agli Amministratori del territorio, con il supporto di un esperto esterno, la Dottoressa Angela Fioroni, per redigere atti amministrativi (Deliberazione del Consiglio Comunale, Regolamento e Ordinanza Sindacale) da adottarsi in modo uniforme in tutto il territorio del Piano di Zona.
– Due incontri, nel mese di marzo 2018, rivolti alle Polizie Locali del territorio, con il supporto di un esperto esterno, il dottor Mario Emanuelli, finalizzato a dotare gli Agenti di tutti gli strumenti operativi necessari in materia di controlli e sanzioni.

Gli esiti di questi due percorsi preparatori dall’assessore Caterina Franzetti del comune di Luino e dal sindaco di Lavena Ponte Tresa, Massimo Mastromarino, in qualità di componenti politico-amministrative della Cabina di regia del Progetto Proposte Azzardate, sono stati presentati ad Ascom Luino, quale principale soggetto rappresentativo degli esercenti e dei gestori presenti sul territorio, in data 7 giugno 2018, con la richiesta rivolta ad Ascom stessa di presentare, entro il 30 giugno, eventuali osservazioni ai testi presentati.

Le osservazioni pervenute in forma di lettera soltanto il il 7 luglio sono state poi illustrate da parte del presidente dell’Assemblea, il sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca, Fabio Passera, nella seduta del 9 luglio. In quella seduta, dopo il lungo lavoro preparatorio di confronto e approfondimento, anche in relazione alle nuove misure governative in materia di “divieto di pubblicità giochi e scommesse” nel frattempo intervenute, i sindaci del Distretto, con l’unanimità dei presenti, hanno approvato la deliberazione consiliare, il regolamento e l’ordinanza sindacale trasmesse immediatamente ai singoli comuni con il forte e convinto invito perché tutti adottassero i medesimi testi proposti.

Già nei giorni precedenti l’Assemblea dei Sindaci del 9 luglio sono cominciate a pervenire numerose ai singoli Comuni del Distretto osservazioni e richieste di incontro da parte di esercenti e gestori dei locali , nonché di rappresentanti di categoria.

A queste richieste il Presidente dell’Assemblea dei Sindaci, d’intesa con gli Amministratori presenti nella Cabina di regia del Progetto Proposte Azzardate, ha proposto ai Comuni di rispondere in modo uniforme e condiviso per il tramite del Piano di Zona, una volta valutati, dopo un congruo periodo di sperimentazione, gli effetti delle misure introdotte in particolare con l’Ordinanza Sindacale.

La sperimentazione sarà seriamente e senza alcun preconcetto il momento più opportuno per capire se il risultato che gli Amministratori si sono posti, di tutelare il benessere e la salute pubblica, avrà tratto giovamento dagli interventi attuati. La sperimentazione e il successivo confronto con gli esercenti, i gestori e le associazioni categoria, a cui non ci si vuole affatto sottrarre ma rendere più proficuo, avrà maggiore efficacia e fornirà più elementi di serena valutazione solo se condotti nella dimensione più vasta ed articolata del Piano di Zona dove peraltro è nata la spinta ad intervenire in questa delicata ma importante materia”.

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