“Il settore industriale italiano del gioco è il migliore al mondo. Non dobbiamo tutelare solo il consumatore, ma anche tutti coloro che gli stanno intorno. Per farlo servono chiarezza e informazione, inoltre va identificata una soglia oltre la quale si viene considerati giocatori patologici. L’Intesa Stato-Regioni del 2017 non ha trovato attuazione perchè probabilmente quell’intesa portava a un taglio netto del gioco sul territorio, creando problemi finanziari. E’ vero che c’è ancora margine per tagliare l’offerta del territorio, ma noi ci dobbiamo confrontare con il 2030, con l’online, con il metaverso, con un sistema che non ha più confini e strumenti di argine contro l’llegale. Oggi non ci sono più solo il gioco legale e quello illegale, ma c’è anche l’illegalità nel gioco. Noi come Agenzia stiamo cercando di comprendere quale sia un approccio più sistemico all’online, che è il futuro. La pandemia ha ribaltato la situazione. Oggi non dobbiamo capire come cercare di far spendere di più i giocatori, ma come tutelarli e fargli comprendere che stanno giocando in un punto legale”.

Lo ha detto Stefano Saracchi (nella foto), direttore Giochi dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli, durante la tappa napoletana del tour “Lottomatica Talks – Gioco pubblico, responsabilità e tutela dei consumatori“.

Articolo precedenteLottomatica Talks-Napoli, Viola (psichiatra): “Non è il gioco in sé a creare dipendenza”
Articolo successivoRegno Unito, Gambling Commission dona mobili per ufficio a 2 organizzazioni non profit