“Certezza, unitarietà, formazione e sinergia, sono questi i punti su cui bisogna lavorare. Serve un quadro normativo nazionale chiaro e unico, è necessaria una formazione che permetta di qualificare l’offerta di gioco, è importante infine puntare sulla sinergia, perchè questa fa lavorare insieme le diverse forze dello Stato. Tutti giochiamo, è un fenomeno naturale. Noi siamo dipendenti da tante cose, è giusto inquadrare la dipendenza da gioco, ma questo è possibile solo quando è riferita al settore lecito, nell’illegale infatti non può essere controllata. Serve anche un tipo di prevenzione giusta. E’ facile per un Comune introdurre distanze, ma questo non serve assolutamente a nulla, chi vuole giocare trova sempre come farlo. La preoccupazione non è la ludopatia, ma il crimine. Prima c’era il far west assoluto, oggi bisogna lavorare tutti per il gioco lecito, altrimenti rischiamo di fare un gran pasticcio in un settore che funziona. Il compito dello Stato liberale è regolare i fenomeni che esistono, se non lo fa diventa uno Stato di opinione. Non serve una riforma costituzionale che riguardi il settore, forse serve sull’assetto degli enti territoriali”.

Lo ha detto il costituzionalista Alfonso Celotto (nella foto), intervenendo alla prima tappa del tour “Lottomatica Talks” sul tema della responsabilità e della tutela dei consumatori, tenutasi presso la Camera di Commercio di Trento.