“Si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo intendano valutare l’opportunità di prevedere un’ulteriore proroga del termine di avvio della lotteria, consentendo una partenza uniforme da parte di tutte le imprese del commercio, evitando distorsioni concorrenziali a danno degli operatori di minori dimensioni, e al contempo prevedere delle misure compensative per gli ulteriori oneri richiesti per l’adeguamento tecnico dei registratori”.

E’ quanto chiedono in un’interrogazione a risposta scritta presentata al Senato e rivolta ai Ministri dello sviluppo economico e dell’economia e delle finanze i senatori Simone Bossi e Maurizio Campari (Lega).

“Premesso che: il 1° gennaio 2021 è la data di inizio della cosiddetta lotteria degli scontrini, il sistema ideato dallo Stato per favorire i pagamenti con moneta elettronica; la disposizione sarebbe dovuta partire il 1° luglio 2020, ma l’articolo 141 del decreto-legge n. 34 del 2020 ne ha modificato la data di inizio, rinviandola al nuovo anno;

dal 1° dicembre è possibile registrarsi sul portale dedicato per ottenere il “codice lotteria”, che verrà abbinato agli scontrini da mostrare al negoziante al momento dell’acquisto con carta e bancomat; da gennaio in poi si potrà presentare il codice agli esercenti che, utilizzando la trasmissione telematica degli scontrini, invieranno direttamente all’Agenzia delle entrate i dati della giocata;

considerato che: come riportano le principali associazioni di categoria, affinché la nuova lotteria possa partire sono necessari interventi di adeguamento tecnico dei registratori telematici già installati che, ad oggi, il mercato non è stato in grado di eseguire su un’ampia platea di soggetti; al momento risulta solo il 50 per cento degli esercizi commerciali con i registratori di cassa pronti per la lotteria degli scontrini, mentre gli altri esercizi si trovano a dover sostenere dei costi di adeguamento che sono cresciuti da marzo; secondo quanto risulta, i preventivi chiesti a marzo per l’adeguamento tecnico dei registratori erano di circa 40-50 euro, mentre ad oggi i prezzi sono più che raddoppiati”.