lotteria scontrini

Obbligatorietà del Pos, ‘Lotteria degli scontrini’ e oneri conseguenti. Tutte novità che preoccupano l’Ascom Confcommercio Ferrara, tanto che il suo presidente Giulio Felloni, invia una lettera aperta ai parlamentari ferraresi Alberto Balboni, Paola Boldrini, Emanuele Cestari, Vittorio Ferraresi, Dario Franceschini, Luigi Marattin, Vittorio Sgarbi, Maura Tomasi.

Lo scopo è mettere all’attenzione delle istituzioni la preoccupazione degli operatori del Commercio, Servizi e Turismo sull’obbligatorietà del POS e tutti gli oneri conseguenti, ad esempio la “Lotteria degli Scontrini”.

Costi di carattere economico e reali difficoltà operative quotidiane sui quali la Confcommercio chiede al Governo di fare una profonda riflessione. La stessa missiva verrà inviata per conoscenza ai consiglieri regionali Paolo Calvano, Marco Pettazzoni e Marcella Zappaterra. Dell’iniziativa verranno inoltre informati il sindaco di Ferrara Alan Fabbri, l’assessore al Commercio Matteo Fornasini ed i capigruppo in Consiglio comunale di Ferrara.

“La manovra che il governo Conte si appresta ad approvare – scrive Felloni – ha nelle intenzioni un incremento nelle entrate rispetto alla lotta all’evasione. L’esecutivo per realizzare questo però trasferisce una serie di pesanti oneri alle imprese che avranno maggiori difficoltà nell’organizzazione del lavoro”.

Da un lato, secondo Ascom, “saranno gravate da maggiori costi dall’altro da una quotidiana complessità operativa”.

Il primo degli elementi sul quale Felloni vuole portare la riflessione riguarda l’uso della moneta elettronica. “La Confcommercio nazionale per bocca del nostro presidente Carlo Sangalli, a più riprese, ha auspicato un significativo abbattimento dei costi di commissione dei POS. Un appello che però pare essere ancora inascoltato”.

Un secondo dato riguarda l’investimento necessario per acquistare od aggiornare i registratori di cassa, ai quali si somma l’investimento per l’installazione dei lettori barcode legati al Portale Lotteria degli scontrini. A questo si aggiunge la preoccupazione di Ascom per “l’incremento considerevole dell’uso della carta. Oneri che si sommano ai recenti investimenti legati all’introduzione della fatturazione elettronica”.

“La nostra richiesta – chiude Felloni – è che la classe politica a tutti i livelli intervenga adoperandosi affinché vi sia da un lato una rivisitazione di queste disposizioni e dall’altro si giunga ad un rinvio per permettere agli operatori del commercio, dei servizi e del turismo di potersi adeguare”.