Era prevista dalla legge di Bilancio 2017 (governo Gentiloni), ma poi è stata più volte rinviata perché presuppone l’obbligo degli scontrini elettronici, che scatterà appunto dal prossimo gennaio (dallo scorso luglio è già in vigore per chi ha un volume di affari superiore a 400mila euro). La lotteria, già sperimentata con alterni risultati in alcuni Paesi (Portogallo, Slovacchia, Malta), dovrebbe spingere tra l’altro i consumatori a pagare con moneta elettronica. Praticamente su ogni acquisto verranno emessi dei biglietti virtuali per partecipare alle estrazioni dei premi.

Tre ogni mese. Primo premio da 50mila euro, secondo da 30mila e terzo da 10mila. Dal 2021 le estrazioni dovrebbero avere cadenza settimanale. Ma ci sarà anche, già dal 2020, un’estrazione finale ogni anno, che rimetterà in gioco tutti i biglietti, con un premio da un milione di euro. Avvantaggiato chi pagherà con carta di credito e bancomat, questi avrà una probabilità doppia di vincere perché, a parità di importo, il sistema gli assegnerà un numero doppio di biglietti virtuali rispetto al pagamento in contanti. Inoltre – si legge su corriere.it – mentre a chi paga con la moneta elettronica il sistema attribuirà automaticamente i biglietti, chi usa il contante dovrà invece dare il proprio codice fiscale all’esercente. I cittadini potranno controllare su un sito dedicato i biglietti loro assegnati e le estrazioni della lotteria.