La lotteria degli scontrini dovrebbe fare il suo debutto il 1 gennaio prossimo. Il condizionale è d’obbligo dopo la segnalazione a Bruxelles che potrebbe ritardarne l’introduzione.

Tutto pronto per la lotteria degli scontrini? Con il provvedimento del 31 ottobre 2019 dell’Agenzia delle Entrate sono definite le modalità tecniche affinché i registratori telematici e la procedura web, a disposizione nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia e messa a punto con il provvedimento del direttore dell’Agenzia del 28 ottobre 2016 , siano in grado, dal 1° gennaio 2020, di inviare i dati memorizzati delle singole operazioni commerciali, necessari alla partecipazione alla lotteria degli scontrini (articolo 1, commi da 540 a 544, legge n. 232/2016), quando il cliente manifesta la volontà di concorrervi, comunicando il proprio codice lotteria all’esercente. Quest’ultimo è un codice identificativo univoco che il consumatore finale genererà sul “portale della lotteria”.

Ma una denuncia presentata in questi giorni a Bruxelles potrebbe rimettere (è il caso di dirlo) tutto in gioco. Cosa centra Bruxelles? Il fatto è che dall’Italia è approdata alla Commissione una denuncia circa la mancata nitifica, in quanto regola tecnica, delle disposizioni relative all’adeguamento dei registratori di cassa, così come indicato proprio dal provvedimento della Agenzia delle Entrate.

Secondo la segnalazione a Bruxelles tali disposizioni rientrano nella classificazione di regole tecniche, così come previsto dalla Direttiva Europea in materia. L’Italia, di fatto, non avrebbe adempiuto a questo obbligo e pertanto potrebbe incorrere nel richiamo della Commissione oltre che dover ritardare l’introduzione della lotteria. Già in passato il provvedimento direttoriale relativo alla memorizzazione elettronica e alla trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri è stato oggetto di una segnalazione simile.

Ora sarà la Commissione a dover decidere se, come formulato dai denuncianti, il provvedimento andava comunicato come regola tecnica e quindi sottoposto all’attenzione di Commissione e Stati Membri per un periodo di almeno tre mesi. Salvo osservazioni.

Secondo il governo “è plausibile ipotizzare” che l’introduzione della lotteria “anche solo indirettamente, rechi un effetto di aumento di gettito quantificabile a regime in 4,5 milioni di euro circa”. ” L’ammontare IVA associato alle “cessioni B2C” (Business to Consumer)da parte di soggetti con volume d’affari inferiore a 5 milioni, con l’esclusione di esercenti di arti e professioni, è pari a circa 35 miliardi di euro. Applicando un tasso di incremento minimo (legato a un mutamento di comportamento indotto dalla disposizione) ipotizzato nello 0,01per cento di tale ammontare, si ottiene un aumento di gettito IVA di 3,5 milioni di euro dal 2020. A questo va aggiunto un recupero di gettito di imposte dirette, stimato pari a 0,289 euro per ogni euro di IVA recuperata”, come spiegano i Tecnici del Bilancio.