La Lombardia resta contro l’ipotesi di riaperture differenziate delle regioni dal 4 maggio per la fase 2 dell’emergenza coronavirus. A dirlo è il governatore della Lombardia Attilio Fontana su Rai Radio 1, commentando le ipotesi che circolano in queste ore: «Sarebbe un grosso rischio, perché il contagio riesce a non diffondersi se c’è il rispetto di alcune regole: se il contagio riprende è un rischio per tutti, e se non siamo in grado di contenerlo rispettando tutti le stesse regole non c’è chi più o chi meno: credo si debbano fare valutazioni comuni tra regioni. E urante la cabina di regia nel weekend non si è parlato di questo. È uscito che si sarebbero date linee generali per tutto il Paese, e che saranno esaminati con dettaglio i tipi di aperture che si potranno fare».

Sulla questione delle riapertura e la fase 2, l’assessore al Welfare lombardo, Giulio Gallera, ha specificato : «Si riaprirà il 4 maggio senza mascherine, test sierologici e guanti? No, si riaprirà solo nella massima sicurezza. Tutti devono avere mascherine e guanti e deve essere misurata la temperatura prima di entrare al lavoro. Se si realizzano queste condizioni riapriamo, altrimenti noi». L’assessore ha anche escluso l’apertura di bar alla sera e dei ristoranti, nella prima fase delle riaperture.