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(Jamma) – “Il fenomeno del gioco d’azzardo patologico non accenna a ridimensionarsi. Come l’ha definito don Mazzi, “l’eroina di questo secolo” continua a mietere vittime, nonostante i correttivi che il sistema regionale ha cercato di mettere in atto in questi ultimi tre anni per evitarne “il consumo” a portata di mano, dando più potere agli enti locali in termini di valutazione delle distanze dai luoghi sensibili e di rispetto degli orari per le sale da gioco”.

Così in una nota l’avvocato Marco Carra, consigliere Pd alla Regione Lombardia. “Tuttavia, quanto fatto dalla Regione con la legge 8/2013 non basta. Vanno inseriti ben altri correttivi se si vuole continuare a lottare contro la piaga della ludopatia, anche perché, di fronte ai paletti imposti dalla normativa, il mercato ha già cominciato a ristrutturarsi e a cercare altre strade. Per questo la Commissione Attività produttive ha dato l’ok alla nuova missione valutativa sulle politiche regionali di contrasto al gioco d’azzardo patologico.

Stando agli ultimi dati resi disponibili dalla Relazione della Giunta al Consiglio sullo stato di attuazione della legge 8/2013, infatti, molte questioni restano aperte: in particolare, in tema di incentivi, solo 2 esercenti hanno richiesto e ottenuto l’agevolazione Irap di 0,92% a fronte della disinstallazione degli apparecchi da gioco. La Relazione accenna poi ad alcune criticità in tema di controllo e vigilanza, mentre, sempre dalla stessa si evince anche che il numero di New Slot paradossalmente è aumentato del 10,4% tra il 2014 e il 2015” ha concluso Carra.

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