beccalossi

“Dopo cinque anni, finalmente sono state riconosciute le mie ragioni e il giudice di pace di Bergamo Giuseppe Gianoli mi ha assolta: le mie critiche contro il gioco d’azzardo che causa la ludopatia erano pienamente legittime. Mi sento sollevata perché da assessore avevo promosso nel 2013 la prima legge regionale sul tema e la mia battaglia ha oggi più che mai un senso”. Lo dichiara Viviana Beccalossi (nella foto), presidente del Gruppo Misto in consiglio regionale della Lombardia, che oggi, presso il tribunale di Bergamo, è stata assolta dal Giudice di Pace per la querela ricevuta da alcuni gestori di sale slot per le frasi pronunciate durante un convegno sull’azzardo tenutosi al teatro Sociale del capoluogo bergamasco nel 2016.

“Rivendico con orgoglio -prosegue Viviana Beccalossi- la possibilità di esprimere liberamente la mia opinione, anche sottoforma di critica. Un diritto che nel caso specifico, era perfettamente coerente con il mio impegno di politica e amministratrice, in quella che ho sempre definito come una questione etica contro i rischi dell’azzardo incontrollato”.

“Per questa vittoria -conclude- devo ringraziare l’avvocato Guido Camera che mi ha assistita, ma anche il sindaco di Bergamo Giorgio Gori per avere testimoniato il suo impegno contro la ludopatia utilizzando anche gli strumenti della ‘mia’ legge e il dott. Simone Feder, coordinatore del movimento no-slot, da sempre in prima linea per supportare le vittime della ludopatia”.