I consiglieri Carlo Ghiozzi, Giulia Pacciardi con la capogruppo della Lega in Comune Costanza Vaccaro ieri, alla presenza dell’onorevole Manfredi Potenti davanti ai cancelli dell’ippodromo Caprilli di Livorno hanno mostrato ai cronististi l’ambizioso progetto di una società milanese.

“Di questo progetto il consiglio comunale è all’oscuro – hanno dichiarato gli esponenti della Lega – nonostante gli uffici di Palazzo Civico ci stiano lavorando da mesi a spron battuto e nonostante la giunta del sindaco Salvetti ne sia a conoscenza”.

“A quanto pare le cose sono ad uno stato tale per cui Regione, Comune, Soprintendenza ai beni storici e altri enti – ha precisato Ghiozzi – hanno chiesto che questo progetto sia sottoposto a vas, valutazione ambientale strategica. Non solo: servirà probabilmente una variante”.

Nel progetto – si legge su iltelegrafolivorno.it – è prevista “la realizzazione con project financing di 176 posti auto che sorgeranno al posto delle stalle. Dovrebbe sorgere un albergo lato Hotel Atleti e lato parco della Ceschina un parcheggio con 30 posti auto e una decina di bungalow. Nel bel mezzo della pista per le corse dei cavalli una piscina con le onde artificiali per il surf. Una piscina per scuola di sub, una piscina ludica con spiaggia, bar, ristorante, campi per tennis e beach volley. Sempre in mezzo al campo dovrebbe sorgere l’area spettacoli”.

Per fare tutto questo saranno utilizzati i seguenti spazi: 6000 mq. per nuove edificazione con destinazione commerciale. 3000 mq. per le strutture ricettive. 3000 mq. per il centro direzionale. Dovrebbero essere demoliti 3000 mq. di stalle. L’onorevole Potenti ha quindi dichiarato: “Come partito ci stiamo adoperando per una proposta integrativa o alternativa a questo progetto che salvaguardi l’ippica”. Costanza Vaccaro si è domandata: “Il progetto come è emerso? La società ha avuto nel frattempo molti contatti con l’amministrazione. L’area su cui insiste il Caprilli ha un vincolo di destinazione d’uso per l’ippica. In consiglio comunale ci opporremo”. Giulia Pacciardi ha concluso: “Non vorremoo che il Caprilli diventasse la brutta copia dei parchi acquatici che già ci sono altrove”.