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“Nella lotta al gioco pubblico e legale ingaggiata da Regioni ed Enti locali pensavamo ormai di averle viste tutte. Invece è arrivato il Comune di Ventimiglia (IM) che, con un’ordinanza a firma del Sindaco, ha introdotto delle limitazioni veramente illogiche e irrazionali: gli apparecchi da intrattenimento installati presso le sale giochi e qualsiasi esercizio commerciale, tra cui anche le nostre tabaccherie, potranno essere accesi solamente dalle ore 19:00 alle ore 07:00″. Così in una nota il Sindacato Totoricevitori Sportivi.

“In sostanza, le tabaccherie e gli altri esercizi commerciali come ad esempio i bar, sono stati completamente estromessi dalla rete di raccolta degli apparecchi da intrattenimento.

A giovarne saranno esclusivamente le sale giochi e i grandi locali stile casinò che, lavorando soprattutto nelle ore notturne, non subiranno alcun pregiudizio da tale provvedimento.

L’ordinanza adottata da Ventimiglia grida vendetta: nessun Comune si era spinto fino a tanto.

Ma ciò che è più sconcertante è che un simile provvedimento è stato emanato ad appena qualche settimana dalla presentazione dell’importantissimo studio dell’Istituto Superiore della Sanità che ha evidenziato, in maniera incontrovertibile se mai ce ne fosse stato bisogno, come i fenomeni del gioco patologico e problematico si annidino proprio nelle sale giochi e nei mini casinò, mentre negli esercizi commerciali come bar e tabaccherie si registrano esclusivamente episodi di “gioco sociale”, ossia il gioco “sano”, estraneo dunque al GAP o, come oggi definita DGA (Disturbi del gioco d’azzardo).

La Federazione Italiana Tabaccai ha incontrato inutilmente il Sindaco di Ventimiglia per cercare di dissuaderlo dall’adozione di una simile ordinanza, anche se purtroppo non siamo stati ascoltati.

Ma FIT e STS non staranno certo a guardare: contro la follia di tale provvedimento sarà presentato ricorso di fronte al TAR Liguria.

A chiedercelo non sono solo i tabaccai ricevitori di Ventimiglia, ma quelli di tutta la Liguria. Il rischio “contagio” è infatti dietro alla porta.

Il proibizionismo deve essere sconfitto, e FIT e STS faranno tutto il possibile per difendere gli interessi della categoria, assicurando la possibilità di proseguire a svolgere l’attività di raccolta gioco che, lo ricordiamo, è un servizio pienamente legale e regolamentato, svolto in nome e per conto dello Stato.

In ballo c’è il nostro futuro e il futuro delle nostre famiglie. E lo difenderemo in tutti i modi!”

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