I sindaci dei comuni di San Benedetto del Tronto, Grottammare e Cupra Marittima chiedono al prefetto di Ascoli Piceno quali siano i limiti effettivi agli orari delle slot cui attenersi.

Una recente circolare ministeriale ha ricordato che, per stabilire gli orari, bisogna tenere presente l’intesa Stato-Regioni-Enti Locali del settembre 2017. In sostanza la chiusura delle sale slot non può superare le sei ore consecutive. A San Benedetto, Cupra e Grottammare, le sale chiudono per 13 ore consecutive.

Da qui – si legge su picenonews24.it – il punto da dirimere. «La nostra ordinanza rimane in vigore – precisa il sindaco Piunti – ma abbiamo deciso di compiere un’azione di responsabilità e chiedere al prefetto quale legge dobbiamo rispettare. La conferenza Stato-Regioni, chiaramente, è di rango sovraordinato».

«Il Testo Unico per la Pubblica Sicurezza dà ai sindaci il potere di disciplinare gli orari – protesta Rosaria Falco – so che tanti comuni hanno impugnato il pronunciamento dell’intesa. Non ha senso. Non è possibile permettere che si possa giocare per 18 ore al giorno. Un comune che fa una lotta seria alla ludopatia deve metterci la faccia. Sta di fatto che l’ordinanza vigente non è mai stata resa efficace concretamente. Ora va difesa. Il sindaco deve crederci».