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La Liguria entro il prossimo maggio dovrebbe approvare le nuove regole sull’accesso  a slot e apparecchi da intrattenimento.

(Jamma) Al Consiglio delle Autonomie Locali della Regione Liguria approda il progetto di legge che dovrebbe entrare in vigore entro il prossimo maggio.

Si tratta di Norme per la prevenzione e il trattamento del gioco d’azzardo patologico, presentato dai consiglieri Battistini e Pastorino (LeU).

Il 14 marzo scorso il progetto di legge è stato esaminato dalla Commissione congiunta Attività Produttive -Sviluppo-Energia-Welfare coordinata da Maria Zunato e Ileana Romagnoli, con l’assessore regionale alla Sanità Sonia Viale.

Ora passa all’organo di consultazione e confronto fra la Regione e gli enti locali e di rappresentanza unitaria del sistema delle Autonomie locali della Liguria, una sorta di “parlamentino” della Liguria che, attraverso i suoi 31 componenti, rappresenta la Città Metropolitana di Genova, le Province di Savona Imperia e La Spezia, e i 235 Comuni liguri.

Cosa prevede il progetto di legge

Il progetto di legge, come hanno specificato i firmatari, parte dal presupposto che la ‘Disciplina delle sale gioco’ del 2012 venga immediatamente applicata nella sua interezza e senza proroghe. Tra le restrizioni è previsto un accordo tra la Regione e gli enti di servizio del trasporto locale e regionale per favorire l’adozione di un codice di autoregolamentazione che vieti gli spazi pubblicitari relativi al gioco lecito.

La proposta prevede anche la predisposizione di un regolamento che definisce criteri, regole tecniche, modalità attuative e di controllo per l’introduzione di un sistema di regolazione per l’accesso alle aree in cui sono installati gli apparecchi da gioco e i locali dedicati al gioco lecito.

La proposta include l’introduzione di una distanza minima di 500 mt dai luoghi sensibili per le nuove installazioni.

E’ prevista inoltre la possibilità per i comuni di introdurre limitazioni temporali all’esercizio del gioco tramite slot, videolotterie e apparecchi senza vincita in denaro per una durata non inferiore alle tre ore dell’orario di apertura previsto.

Vietata la pubblicità ai giochi e all’apertura di nuove sale. Prevista anche un’ IRAP agevolata per i locali no-slot.

Liguria e regolamentazione del gioco legale

Il Consiglio regionale della Liguria nell’aprile scorso ha approvato la proroga di un anno all’entrata in vigore della legge regionale sul gioco d’azzardo che prevedeva regole più rigide per le concessioni di videolottery e slot machine in locali e tabaccherie.

La legge, votata anche dal centrodestra nella passata legislatura, doveva entrare in vigore il 2 maggio 2017 e imponeva la chiusura di tutte le sale slot che non rispettavano le distanze minime di 300 metri dai luoghi ‘sensibili’ (scuole, ospedali).

All’interno della proroga è stato inserito anche un emendamento della Lega Nord che introduce l’utilizzo della tessera sanitaria per accedere alle slot.

Nei mesi scorsi la vicepresidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità e Politiche sociali Sonia Viale ha presieduto ai lavori per l’esame delle proposte di modifica alla legge regionale del 2012, in vista dell’entrata in vigore della nuova normativa regionale che dovrà avvenire entro il prossimo maggio.

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