azzardo
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(Jamma) – Scrive Daniela Pongiglione, della lista “Noi per Savona”: “Dopo anni di battaglie contro il Gioco d’azzardo, siamo nuovamente da capo! Il governatore Toti ha fatto slittare di un anno l’applicazione della Legge regionale tesa a controllare e ridurre il fenomeno patologico della ludopatia.

Se vogliamo parlare in termini di voti, i nostri Amministratori locali e regionali, più che ai circa 5000 tabaccai, dovrebbero pensare alle 40.000 famiglie e più che sono devastate dalla dipendenza dal gioco di un familiare, con ricadute drammatiche sulla salute e sul patrimonio.

Se vogliamo poi parlare della dimensione economica, essa ha almeno tre aspetti:

1) Lo Stato italiano investe milioni di euro all’anno per curare i suoi Cittadini ludopatici (con una percentuale assai preoccupante di giovanissimi).

2) Lo Stato non riesce a far pagare il dovuto ai gestori del gioco d’azzardo.

3) Tutte le somme spese quotidianamente alle macchinette, video lottery, gratta e vinci, lotto ecc. (nel Comune di Savona si calcola che vengano giocati circa 49,7 milioni di euro all’anno) da studenti, impiegati, casalinghe, professionisti, pensionati, sono sottratte al circuito sano dell’economia.

Le famiglie non possono più spendere per acquisti o investimenti nella loro città e, di conseguenza, il danno economico della ludopatia ricade su tutta la collettività”.

Conclude Daniela Pongiglione: “Non si deve pensare solo ai tabaccai che sarebbero danneggiati dall’applicazione della Legge regionale, perché le difficili condizioni finanziarie dei ludopatici danneggiano tutta l’economia locale. Non ho citato peraltro l’argomento più importante: la sofferenza che la ludopatia produce su tante persone. Di tutto questo dovrebbero tener conto, con maggiore consapevolezza e lungimiranza, coloro che hanno il potere di decidere”.

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