“L’assessore Viale ha lanciato ieri il numero verde regionale contro l’azzardo, ma lo sa che esiste già un numero nazionale? Perché, invece di spendere soldi per creare un mero doppione, non ha investito le poche risorse che la Regione destina alla lotta contro il gioco patologico ai servizi e agli enti accreditati? Se la vicepresidente della Giunta ligure ritiene che il numero verde nazionale non funzioni se la prenda con il Governo di cui il suo partito fa parte. Perché è troppo comodo fare quelli di lotta e di governo”.

Così Pippo Rossetti, consigliere regionale del Pd ligure, commenta l’istituzione del numero verde 800 185 448 dedicato alle problematiche connesse al gioco d’azzardo patologico nell’ambito della campagna informativa regionale “Batti il gioco. Puoi”.

“Per combattere la piaga dell’azzardo non basta solo istituire un numero verde (che sarebbe anche un servizio utile, se non esistesse già) ma servono interventi concreti, come la prevenzione. Da quanto tempo, per esempio, Viale non convoca la conferenza regionale sulle dipendenze? Perché non ne riunisce una specifica sul gioco? E a proposito di fondi per la lotta all’azzardo, il Gruppo del Pd ha depositato un’interrogazione in cui chiede all’assessore se le risorse del Fondo Sanitario Nazionale per il contrasto del gioco d’azzardo patologico, come ripartite dalla Conferenza delle Regioni ad ottobre, si trovino nella effettiva disponibilità della Liguria e quali siano le priorità e le modalità con cui verranno utilizzate e messe a disposizione delle organizzazioni preposte per il contrasto del gioco d’azzardo patologico”.

“Chiediamo all’assessore un po’ di trasparenza, anche perché la giunta Toti, che oggi pubblicizza il numero verde regionale contro l’azzardo, è la stessa che da tre anni blocca l’entrata in vigore della legge ligure del centrosinistra (votata all’unanimità dalla precedente amministrazione) che limita fortemente la diffusione delle sale slot e mette in campo strumenti concreti per la lotta al gioco. Il centrodestra continua a promettere un nuovo provvedimento, ma ogni anno rinnova la proroga della situazione esistente. E i giocatori aumentano, le famiglie vanno in rovina e questa nuova dipendenza si diffonde sempre di più”.